Messa e festa del Natale
Sabato mattina all'interno della Casa Circondariale di Ferrara si è svolta la consueta messa di Natale concelebrata dall'arcivescovoLuigi Negri insieme al cappellano del carcere mons. Antonio...
Sabato mattina all'interno della Casa Circondariale di Ferrara si è svolta la consueta messa di Natale concelebrata dall'arcivescovoLuigi Negri insieme al cappellano del carcere mons. Antonio Bentivoglio, a don Domenico Bedin e a mons. Enrico d'Urso. Presenti all'evento, un'ottantina di “fratelli ristretti” (una parte dei quali ha realizzato, insieme al cappellano, il presepe e l'albero), diversi educatori, catechisti e volontari, oltre all'assessore alle Politiche Sociali Chiara Sapigni, al garante dei detenuti Marcello Marighelli, al direttore del carcere Paolo Malato e alla comandante di reparto Annalisa Gadaleta. La funzione, accompagnata dal coro di Comunione e Liberazione, ha visto il saluto iniziale di monsignor Bentivoglio, che ha spiegato come «il Vangelo di Natale si affaccia sulle soglie dell'umanità, entra nella vita, permettendoci di non rimanere incastrati nel passato, per guardare noi stessi e la realtà con occhi diversi». Il vescovo ha invece rivolto un messaggio ai detenuti: «abbandonatevi alla giustizia di Dio, che mai vi lascerà soli, e così potrete affrontare tutte le fatiche. Siate lieti, perché questo principio di vita nuova attecchisca in voi, e da voi cambi il mondo». Altro momento natalizio in carcere è stato la “Festa di Natale”, organizzata con la collaborazione delle Associazioni Agesci, Viale Krasnodar e Pastorale Diocesana, che hanno offerto un buffet. Babbo Natale (un fantastico Don Bedin ) ha poi consegnato ai bambini presenti i regali offerti dalla Pastorale Diocesana ed i regali prodotti dal Laboratorio Detenuti. L’iniziativa ha fatto seguito all’incontro fra detenuti e famiglie, che ha luogo una volta al mese ed è gestito dal Centro Bambini e Genitori Comunale “Isola del Tesoro” e da Agesci. Presente anche il sindaco Tagliani, l’assessore Annalisa Felletti e dirigenti dell’Istruzione Vecchi e Mauro, le educatrici Siconolfi, Orsoni e Viaro.
Andrea Musacci
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