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«Il Borgatti non deve fare profitti»

«Il Borgatti non deve fare profitti»

Fondazione Teatro, la presidente sul deficit 2015. E Lodi (Pd) attacca il sindaco

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CENTO. «Il bilancio della Fondazione Teatro è da sempre la risultante di una complessa rete di attività puramente culturali». A spiegare l'attività della Fondazione Teatro, la presidente Claudia Tassinari che interviene dopo che la Nuova ha annunciato come il bilancio 2015 del Borgatti sia in perdita: «Non ho voluto rilasciare dichiarazioni - chiarisce Tassinari - per rispetto istituzionale e nei confronti del Comune che, in quanto socio unico, deve approvare, dopo il Cda, la proposta di bilancio in via definitiva». La Fondazione Teatro poi, riferisce la presidente Tassinari porta avanti numerose attività, «dalla Stagione Teatrale all’Università Aperta, dal Rocca Opera Festival agli spettacoli per le scuole, dagli eventi di Cento d'Estate e Settembre Centese, fino ai corsi di teatro, mostre e pubblicazioni». E si avvale di «personale dipendente, strumentazione e spazi che il Comune concede in gestione. Il Comune demanda alla Fondazione Teatro, che non è finalizzata a produrre profitto ma a dare un servizio alla cittadinanza, l'organizzazione delle attività e contribuisce alla loro realizzazione» con 530mila nel 2015, e 530mila nel 2016. In ogni modo, il consuntivo 2015 chiude in rosso per circa 90mila euro: di questi, 70mila euro sono per il mancato rimborso dell'attività svolta dal personale nella gestione dell'emergenza post sisma. Una somma nei conti della Fondazione dal 2012 al 2014 come credito: «È stato chiesto il rimborso delle spese alla Regione - dice la Tassinari -. Rimborso, oggi riconosciuto in maniera opinabile al Comune, e non alla Fondazione. Su richiesta del Comune, abbiamo redatto e approvato un progetto di bilancio che tenga conto di questa mancata entrata».

Interviene in merito, anche l'ex sindaco e capogruppo Pd Piero Lodi e si scaglia contro la neoconsigliera della Fondazione Roberta Frabetti, unica nel Cda ad aver votato contro al consuntivo 2015, non tanto per la perdita, ma per motivi tecnici inerenti al bilancio. Per Lodi, «è paradossale. Dovrebbe rassegnare le dimissioni». Poi sulla voce di bilancio: «Dopo mesi di resistenze, il Cda ha accolto l'indicazione del socio/Comune rappresentato dal sindaco, di portare a perdita il credito vantato per l'emergenza terremoto per spese di personale subite e mai rimborsate». Lodi poi punta il dito contro Toselli, ritenendo che «la somma messa a perdita sia volontà del socio di non perseguire più il tentativo di recuperarla (sollecitando di nuovo la struttura commissariale) facendo così pagare ai centesi soldi che avrebbero dovuto essere rimborsati dallo Stato». Ma, spiega il vicesindaco Maccaferri, presente a un incontro con i Comuni del cratere, «la Regione ha dato chiare indicazioni sugli indirizzi di rimborso, pienamente in analogia con la mancata intenzione di concedere il rimborso per altre tipologie di personale non direttamente coinvolte con le attività di gestione del sisma. Il Comune ha ratificato gli indirizzi dati dalla Regione».

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