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Botte e sputi all’ex sindacalista Carife

Botte e sputi all’ex sindacalista Carife

La donna è stata aggredita in pieno centro a Ferrara da un cliente che anni fa aveva perso una causa contro la banca

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FERRARA. Insultata, strattonata per un braccio, sbattuta contro la vetrina di un negozio, minacciata di morte, schiaffeggiata e, da ultimo, umiliata con uno sputo in piena faccia. Tutto questo per la “colpa” di aver ricoperto fino all’anno scorso un ruolo sindacale all’interno della Carife. Nulla a che vedere con bail-in e titoli azzerati. All’origine di quella furia violenta, una vecchia causa intentata alla banca da un ex cliente che imputava ai funzionari dell’istituto la perdita di alcuni investimenti. Il tribunale gli aveva dato torto in tutti i gradi di giudizio, e da allora l’uomo ha intrapreso una protesta perenne, arrivando anche a incatenarsi davanti all’allora sede centrale di corso Giovecca. Molti lo avranno notato, spesso all’angolo con Bersaglieri del Po, urlare per la strada frasi sconnesse e rivolgere sguardi poco amichevoli ai passanti. «Ma questa volta si è davvero passato il segno», interviene l’avvocato Davide Bertasi, il legale a cui la donna si è rivolta e che oggi stesso presenterà querela per l’aggressione subìta.

Ieri la signora stava appunto camminando con un collega lungo corso Giovecca quando l’aggressore ha cominciato a lanciare le sue invettive contro Carife. Ignorato dai due bancari, ha cominciato a prendersela con la donna, rivolgendole insulti molto volgari e arrivando ad apostrofarla in questo modo: «A chi hai rubato i soldi per quella pelliccia, sindacalista di merda?»

La signora, che è stata sì nel sindacato fino al 2015 ma non ha mai avuto nulla a che fare con il contenzioso dell’ex cliente, a quel punto gli ha intimato di smetterla, di lasciarla stare, scatenando però una reazione allucinante.

L’uomo l’ha rincorsa continuando a offenderla, poi l’ha spinta bloccandola contro il muro e a pochi centimetri dal viso le ha gridato: “Ti riempio di botte, ti ammazzo, hai capito?” per poi sputarle sulla bocca». Al suo tentativo di divincolarsi, l’aggressore ha risposto picchiandola con una sberla sul collo e sulla testa, per poi allontanarsi mentre la vittima cercava di difendersi colpendolo con la borsetta. Tremante e sotto choc, la donna ha poi raggiunto la vicina caserma dei carabinieri per raccontare l’accaduto. Oggi formalizzerà la denuncia attraverso il suo avvocato: «Quello che è avvenuto è gravissimo e allarmante - dichiara Bertasi - È stato oltrepassato ogni limite, è necessario intervenire».

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