Con Slow Food economia più veloce
COMACCHIO. «I processi culturali sono fondamentali per sostenere i cambiamenti che si vogliono fare e passano attraverso una rete di collaborazioni». È quanto ha evidenziato il dirigente del settore...
COMACCHIO. «I processi culturali sono fondamentali per sostenere i cambiamenti che si vogliono fare e passano attraverso una rete di collaborazioni». È quanto ha evidenziato il dirigente del settore turismo e cultura Roberto Cantagalli, prima della sottoscrizione dell’accordo di intesa con Slow Food Italia. Il traguardo è stato siglato ieri mattina nella Manifattura dei Marinati, che il vice sindaco Denis Fantinuoli ha definito «luogo custode della nostra cultura, da dove prende il via un nuovo percorso di valorizzazione e di riscoperta di ciò che offre il nostro territorio con una riqualificazione in chiave slow, da mettere in rete». A definire gli aspetti dell’accordo strategico è stata Sonia Chellini, vice presidente nazionale di Slow Food Italia che ha sottolineato l’importanza di «un percorso virtuoso, grazie al lavoro sulle identità culturali. Slow food promuove i prodotti del territorio – ha dichiarato Chellini -, ma segue anche aspetti dal consumo alla filiera distributiva, sino ai prodotti del territorio e alla sua storia». Il sindaco Marco Fabbri dopo aver ringraziato tutti i protagonisti per il traguardo raggiunto, ha parlato del «sudore della gente del Delta» e di «una grossa sfida del riscatto con non pochi sforzi racchiusi in un sogno, che si chiama Mab Unesco». Accostando il nuovo percorso, teso peraltro a realizzare progetti di cooperazione internazionale per la tutela della biodiversità e di valorizzazione delle attività culturali, agricole, artigianali, commerciali, di pesca e turistiche, il sindaco ha preannunciato che a marzo si terrà proprio a Comacchio il primo Consiglio direttivo nazionale di Slow Food Italia. In sintonia le parole di Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, che ha salutato «con grande favore ed entusiasmo questo accordo, che può dare benefici a tutta la provincia. Noi come Camera di commercio accettiamo tutte le sfide per il futuro e questa lo è». Per Massimo Medri, presidente dell’ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po «questa intesa testimonia la qualità dei nostri presidi slow food, l’anguilla marinata di Comacchio e il sale di Cervia, che coniugano elementi identitari legati al cibo. C’è un lavoro preziosissimo alle spalle, che non va disperso». (k.r.)
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