«In queste ore siamo diventati più vulnerabili e più fragili»
«Proprio pochi giorni fa siamo stati a Berlino, anche vicino a quel mercatino di Natale dove si è verificato l'orribile attentato. In quel posto vicino alla chiesa in ricordo di “Kaiser Wilhelm” si...
«Proprio pochi giorni fa siamo stati a Berlino, anche vicino a quel mercatino di Natale dove si è verificato l'orribile attentato. In quel posto vicino alla chiesa in ricordo di “Kaiser Wilhelm” si trova davvero il cuore della città». Carl Wilhelm Macke, giornalista tedesco residente a Monaco di Baviera, ma anche a Ferrara, scrive alcune considerazioni sull’attentato di lunedì. «Personalmente non amo molto i famosi “Weihnachtsmärkte” ( Mercatini di Natale ) perché portano molto “Kitsch folcloristico” fra le gente. Dicono che tanti italiani sono pazzi per gli eventi natalizie oltre le Alpi. Ma la mia opinione personale non importa in queste ore dopo l'attentato. Lontano da Berlino (a Monaco) è difficile fare un servizio giornalistico tranne un pezzo forse solo retorico. Secondo me tutto il mondo sia a Berlino sia a Monaco sia anche a Ferrara è diventato più vulnerabile, più fragile. Noi, anche i giornalisti on-/offline, hanno il dovere di difendere la verità e la civiltà contro i barbari di tutti i colori, contro gli estremisti e fondamentalisti razzisti, di una ideologia religiosa o no. “Viviamo nei Tempi, in cui si distrugge il nostro vecchio mondo e insieme perdiamo il sentimento di una sicurezza nella fiducia” ( lo scrittore argentino Ernesto Sabato). Cosa si puo dire e scrivere di piu?».
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