La Nuova Ferrara

Ferrara

Lite e denunce tra testimoni dell’omicidio dell’anziana

Lite e denunce tra testimoni dell’omicidio dell’anziana

Mesola, a processo per querele incrociate l’amico della donna e il nipote Il procedimento non c’entra col delitto ma dimostra il clima di tensione tra i due

2 MINUTI DI LETTURA





MESOLA. Vanno a processo, a colpi di querele, il nipote e l’amico mesolano dell’anziana uccisa a Porto Viro in novembre. Il processo non c’entra col delitto ,di Miranda Sarto, 83 anni, l'anziana residente in via Gorghi a Porto Viro uccisa nella sua casa a coltellate nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre ma evidenzia la tensione tra i due. E per una lite tra amico della donna e nipote, che si sarebbe verificata nel 2014 si è approdati in tribunale, con l'ipotesi di reato di lesioni personali. Nulla di grave e una vicenda non procedibile d'ufficio, ma innescata dalle querele incrociate dei due.

La tensione tra amico della donna e nipote era già emersa a inizio dicembre, con quello che era un elemento in parte nuovo nella vicenda dell'omicidio di Miranda Sarto: il 1° aprile del 2014 la donna aveva presentato una querela - che aveva poi ritirato - per segnalare il comportamento che avrebbe tenuto il nipote Gino Sarto, che vive nell'abitazione al piano superiore a quella della 83enne. Affermando che il giorno prima, sarebbe stata minacciata e ingiuriata. La querela era poi stata firmata anche dall'amico della donna, il 72enne di Mesola - Giuliano Fanan - al quale era molto affezionata in quanto, entrambi divorziati, si facevano compagnia, a quanto affermava la donna nella sua querela. Proprio la sua frequentazione col 72enne avrebbe forse suscitato il risentimento del fratello. Nessuno è indagato per l'omicidio. E la presenza di una querela presentata tempo prima della vittima non è equivalente a una accusa nei confronti di qualcuno. Potrebbe però essere di rilievo investigativo. Nella denuncia l'anziana spiegava che dopo che l'appartamento al piano di sopra era rimasto vuoto, si era trasferito lì il nipote Gino Sarto. Poco dopo, nel 2009, l'anziana dà la residenza all'amico di Mesola. Una scelta che, racconta l'anziana al militare che ha raccolto la sua denuncia, non era andata giù al nipote. Poi racconta quello che definisce l'ultimo episodio, il 31 marzo 2014, nel pomeriggio. Il nipote avrebbe suonato alla porta della 83enne, le avrebbe intimato a male parole di spegnere la stufa altrimenti le avrebbe "spaccato la testa". Poi sarebbe risalito nel suo appartamento. Subito dopo, sarebbe intervenuto l'amico, per vedere cosa fosse accaduto. Sarebbe stato fatto oggetto del nipote di un lancio di bottiglie, che non provocò danni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google