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Perizia sì, poi no: la sentenza a gennaio

Dopo una maratona durata un giorno intero in tribunale, la sentenza per il “pasticcio” del Residence Regina Mare è attesa per il 18 gennaio. Ieri mattina, però, durante l’udienza e la sfilata di...

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Dopo una maratona durata un giorno intero in tribunale, la sentenza per il “pasticcio” del Residence Regina Mare è attesa per il 18 gennaio. Ieri mattina, però, durante l’udienza e la sfilata di tecnici - di accusa e difesa, a contrastarsi sia dal punto di vista tecnico che in materia ambientale - il giudice Alessandra Testoni spiegava che sarebbe stata necessaria una perizia superpartes per dipanare una materia di carattere amministrativo, non troppo comprensibile, nemmeno a lei, come confessava: «Una perizia mi dà tranquillità in più» aveva spiegato. Aveva illustrato ad accusa e difesa questa necessità, sottolineando che avrebbe potuto decidere solo a conclusione della discussione - la requisitoria della pm Ombretta Volta e le arringhe delle difese (avvocati Sgubbi, Toschi e Mezzogori, rispettivamente per Tomasi, Zarattini e Pini) - se richiedere una superperizia oppure no. Poi, la discussione e il confronto tra le parti potrebbe avere chiarito allo stesso giudice i dubbi che aveva, e come spiegavano ieri a tarda sera le difese, a meno di sorprese a gennaio, l’ipotesi perizia è caduta e si andrà a sentenza.

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