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Scelta pro Ravenna Prove di accordo

Associazioni a confronto per il nodo Camera di Commercio Ieri tentativo di strappare un sì al mondo cooperativo

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È stato fatto un passo in avanti ieri pomeriggio in un incontro tra le associazioni per trovare la quadra in vista delle prossime scelte che attendono al Camera di Commercio. Come è noto con la riforma Ferrara non può stare più da sola e deve necessariamente apparentarsi entro i primi mesi dell’anno. Due le scelte, o Ravenna o Modena, anche se quest’ultima sembra sempre meno interessante ad un matrimonio estense con Ferrara. Per la scelta modenese rimangono fermi nelle loro posizioni la Confartigianato e Unindustria Ferrara, che tra pochi giorni si fonderà con le sorelle di Modena e Bologna dando vita a Confindustria Emilia. L’altra corrente favorevole al legame con Modena è il mondo cooperativo Lega Coop e Confcooperative. E proprio su questi soggetti il gruppone del sì al matrimonio con Ravenna, rappresentanto da tutte le altre associazioni imprenditoriali, ha cercato un’intesa. Occorre infatti una maggioranza numerica che al momento non sussiste. Il partito pro Ravenna si ferma infatti a 18 consiglieri su 28, la maggioranza qualificata dei due terzi ne prevede 19. Ecco allora che si cercano accordi con il mondo cooperativo per strappare quel voto (Villani di Confcooperative si era detto favorevole a sedere ad un tavolo per un confronto risolutivo) e di arrivare.

Anche perchè i tempi stringono e la riforma impone decisioni e scelte in tempi rapidi. Dopo le vacanze natalizie, nel mese di gennaio bisogna fare una scelta anche perché le nuove Camere di commercio accorpate devono essere operative entro giugno. La scelta Ravenna al momento sembra più vicina, anche se non mancano le rigide opposizioni degli industriali e degli artigiani di via Veneziani che contano insieme 8 consiglieri.

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