«Senzatetto all’ospedale Problema da risolvere»
Il direttore del presidio medico dell’ospedale interviene sui “ricoverati per freddo” Carlini: un caso da affrontare con le istituzioni per non allargare il fenomeno
«Il problema è reale e sussiste in tutta la sua dimensione. Tutte le notti mediamente 5 o 6 persone vengono al pronto soccorso di Cona - chi tramite trasporto in ambulanza e chi arriva con mezzi propri - per non dormire al freddo».
Ermes Carlini, direttore del presidio medico del Sant’Anna interviene sulla vicenda dei senzatetto che si fanno ricoverare unicamente per passare la notte al caldo del pronto soccorso di Cona.
«Ovviamente non è mai stato cacciato via nessuno, anche per una questione umanitaria - spiega Carlini - ma è necessario cercare soluzioni più consone a questo problema, destinato ad aggravare la preoccupazione degli operatori sanitari e dei pazienti in assistenza. Il pronto soccorso non può essere scambiato per un dormitorio e le barelle per letti di prima accoglienza, anche dal punto di vista igienico. Il problema esisteva in parte anche al vecchio Sant’Anna, ma non in forma così accentuata ed esposta al pubblico come ora a Cona».
«Sicuramente - conclude Carlini - è un problema da affrontare e da discutere con le istituzioni, i servizi sociali, per trovare soluzioni alternative. Chiederemo un incontro urgente per esaminare la situazione ed evitare che il fenomeno con ancora tutto l’inverno davanti possa aumentare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
