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«Circondati da violenza e degrado in zona Gad»

«Circondati da violenza e degrado in zona Gad»

La protesta del personale che lavora nella sede della Cisl in piazzetta Toti Il segretario Baiamonte a sindaco e prefetto: fate qualcosa o ci muoveremo noi

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I lavoratori della Cisl, che ha la sua sede in piazzetta Toti, all’interno di uno dei quartieri cittadini dove si è alzata più forte la protesta contro i fatti di violenza e di criminalità che affliggono la zona, hanno lanciato un appello diretto a sindaco e prefetto.

Hanno paura e l’hanno messo nero su bianco. «Delinquenza quotidiana, spaccio di droga fin dalle prime ore del mattino e fino a notte inoltrata, degrado dell’ambiente, soprattutto proprio sotto i portici del palazzo dove operiamo (defecazioni umane e animali, urine, vomito, indumenti abbandonati, bottiglie di birra e liquori diffuse, sporcizia, persone che bivaccano e dormono) fino ad arrivare ad atti di violenza che sempre più ricorrono: liti, accoltellamenti, guerre tra bande, furti, aggressioni ecc ..», questa la situazione segnalata nella lettera inviata circa un mese fa.

Un quadro «di degrado e di rischio» che incide «pesantemente sulle condizioni dei lavoratori e operatori di questa organizzazione, ma altrettanto su coloro che giornalmente si recano nei nostri uffici - sottolinea il segretario Cisl, paolo Baiamonte nello scritto - Tutti ripetutamente denunciano la loro insicurezza e preoccupazione, spesso anche tentativi di approccio, specialmente nelle ore più tarde della giornata, per vendita di droga o per molestia e dallo slalom che devono compiere per evitare le schifezze che circondano la zona». In passato le cose erano leggermente migliorate ma dopo «un periodo di relativa calma dovuta all'aumento dei controlli operati dalle forze dell'ordine, oggi siamo ritornati ad una situazione forse peggiore di prima. Il periodo invernale, tra l'altro, induce molte persone (la gran parte di queste evidentemente africane ma non solo) a condurre il malaffare proprio sotto i portici del condominio di corso Piave/via Battisti/p.tta Toti».

Il messaggio d’aiuto arriva da un’organizzazione, precisa Baiamonete, nei cui uffici lavorano oltre una quarantina di operatori e dipendenti, mentre i lavoratori e i pensionati, iscritti e non, che fruiscono dell' attività sindacale e di servizio e che accedono ai predetti locali, sono alcune migliaia ogni anno. Oltre al personale Cisl anche «molti residenti - scrive Baiamonte - si rivolgono sempre più alla Cisl (forse unico punto di riferimento che in qualche modo vedono come istituzione e baluardo all'abbandono), per rappresentare il loro malessere, il disagio, la paura, il degrado, la fatica di vivere e a volte anche la voglia di andarsene da questo quartiere».

Una fascia sociale costituita da pensionati (ultrasettantenni o ultraottantenni) «per i quali il senso di sicurezza è proporzionale alla loro debolezza sia fisica che psicologica». In assenza di risposte concrete, conclude il sindacalista, la Cisl «metterà in atto tutto quanto nelle proprie capacità per creare la necessaria sensibilizzazione e mobilitazione».

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