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Il reclutamento dei docenti unife

«Concorso regolare e nessun favoritismo»

«Concorso regolare e nessun favoritismo»

Il rettore: con l’assunzione del prof. Manzoli messa in sicurezza la Scuola di Igiene

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«Nel nostro ateneo lavorano molti professionisti validi e meritevoli e, come ho ricordato in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. abbiamo avuto grandissima attenzione soprattutto per i nostri ricercatori e professori associati interni. Anche per questo motivo non voglio lasciare spazio alle malelingue o a chi ha semplicemente male interpretato qualcuna delle decisioni operate dal Senato Accademico e dal Consiglio di amministrazione. Con l'assunzione del prof. Lamberto Manzoli nel corso di Igiene generale abbiamo messo al sicuro una specialità che rischiava di scomparire come sede amministrativa dal 2018». All'indomani della cerimonia di apertura dell'anno accademico il rettore Giorgio Zauli interviene su una questione “calda” che recentemente ha suscitato più di qualche mal di pancia nel corpo docente. Il tema è il reclutamento del personale. Lamberto, figlio del defunto prof. Francesco Antonio Manzoli, ex direttore scientifico del Rizzoli di Bologna e uno dei “maestri” riconosciuti dal rettore, è entrato in servizio come professore ordinario nel Dipartimento di Scienze Mediche di Unife dall'1 novembre scorso.

Nel suo curriculum compaiono periodi all'estero trascorsi a Boston, collaborazioni con le università Cattolica e Sapienza di Roma e con la Bocconi di Milano. Manzoli è responsabile del Registro Tumori della Regione Abruzzo e ha assunto incarichi nelle università di Pescara e Chieti. «A Ferrara ha vinto un regolare concorso - sottolinea Zauli - per il quale abbiamo utilizzato fondi ministeriali del Piano straordinario per i professori ordinari specificamente destinati all'assunzione di almeno un professore esterno entro il 2016, pena la perdita dei finanziamenti. Grazie alla sua assunzione la Scuola di specialità conserverà il requisito minimo locale di sopravvivenza (avere in servizio due professori, ordinari o associati che siano) fissato da una legge che andrà a regime nel 2018. E proprio l’anno prossimo andrà in pensione uno degli altri due professori che oggi lavorano nello stesso ambito scientifico (Igiene) di Manzoli». Quei fondi sono stati utilizzati anche per l'assunzione di due interni: Alessandro Ippoliti (Architettura), in servizio dall'1 settembre scorso, e Massimiliano Mazzanti (Economia) che inizierà il suo lavoro come professore ordinario dal prossimo 30 dicembre.

Zauli ricorda che il problema di garantire il requisito minimo per il mantenimento delle Scuola di specialità con sede amministrativa a Ferrara riguarda una decina di strutture. «In alcune contiamo sull'abilitazione di ricercatori già in servizio e che puntano al titolo di associati - prosegue il rettore - Una possibilità che vale ad esempio per Psichiatria, Ortopedia, Medicina Legale, Anestesia, Orl, Pediatria, Ostetricia. Per Geriatria dovremo cercare un associato, probabilmente all'esterno, e questo varrà per tutte le discipline dove non riusciremo a garantire i due professori. A questo proposito sarà utile stringere sempre più i rapporti con le altre università della regione, in particolare con Modena-Reggio e Parma, in quanto Bologna è assolutamente autosufficiente da questo punto di vista, in modo da trovare referenti per scuole di specialità all'interno di “aree vaste”». «Personalmente - conclude Zauli - ho anche chiesto al ministero che il personale docente assunto in sharing con altri atenei possa essere conteggiato ai fini dei requisiti minimi di docenza per il mantenimento delle Scuole di Specializzazione. A Ferrara stiamo cercando soluzioni praticabili per una partita molto complessa, qui non abbiamo favorito nessuno e la nostra bussola è compiere operazioni meritocratiche anche perchè i nuovi professori vengono valutati per la loro produzione scientifica, un aspetto che incide moltissimo sulla quota di finanziamenti premiali del Ministero». (gi.ca.)

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