Niente pubblicità Accordo a tre punte contro la ludopatia
Firmato un protocollo tra Comune, Tper e Consorzio Taxisti L’obiettivo è ridurre il rischio della dipendenza da gioco
Un altro passo avanti nella prevenzione di una piaga sociale. È stato firmato ieri mattina nella Sala Arazzi del Comune, alla presenza degli assessori Aldo Modonesi, Chiara Sapigni e Roberto Serra, il protocollo d’intesa per l’attuazione di azioni di prevenzione del fenomeno del gioco d’azzardo e della ludopatia.
Sicurezza, salute e commercio sono le parole d’ordine dell’accordo siglato fra il Comune, Tper (l’azienda Trasporto pubblico Emilia Romagna) e il Consorzio Taxisti Ferraresi. Con l’intesa vengono abolite campagne pubblicitarie sui mezzi pubblici e sui taxi per invitare alle scommesse e al gioco d’azzardo. L’iniziativa partirà già dal prossimo 1 gennaio, durerà sperimentalmente un anno ma sarà rinnovabile. L’intento è di «promuovere la cultura del gioco misurato, responsabile e consapevole ed il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco» come hanno concordato sia gli assessori che il direttore amministrativo di Tper Fabio Teti, il presidente del Consorzio dei Taxisti Davide Bergamini, il collega Gianni Cedrini e i consiglieri Dario Maresca e Francesco Badia. «Ringrazio chi ha accettato il nostro invito- ha sottolineato Modonesi – e sono soddisfatto poiché in tempi molto brevi siamo arrivati alla firma dando una risposta rapida e decisa al fenomeno».
Ma nonostante le azioni di sensibilizzazione che il Comune sta mettendo in atto le persone che sono diventate schiave del gioco d’azzardo e di altre forme di gioco,stanno aumentando sempre più. Lo ha riferito l’assessore Sapigni portando alcuni dati relativi al 2014 relativi a 133 persone seguite dal Sert rispetto alle 62 del 2010. Un dato impressionante, tanto più se si pensa che è rivelatore di un problema di dimensioni sicuramente più ampie. «Purtroppo nonostante la crisi economica - ha detto la Sapigni – le vittime del gioco in questi due ultimi anni sono ulteriormente aumentate senza contare chi vive il problema in modo sommerso. Le probabilità di vincere sono talmente basse che non arrivano a migliorare le condizioni economiche di una persona e della sua famiglia, coinvolta suo malgrado in questo meccanismo perverso che sfrutta le debolezze umane. Noi stiamo facendo di tutto per contrastare il fenomeno, dovrebbe fare altrettanto anche la televisione».
Serra ha lodato la condivisione delle categorie firmatarie che hanno aderito al percorso voluto dall’amministrazione rinunciando ad introiti legati alla pubblicità.
Margherita Goberti
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