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Rimborsati bond per 4,5 milioni

Rimborsati bond per 4,5 milioni

È meno del 10% di quanto perso dagli azzerati Carife. Tagli più bassi della media

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Ammonta a poco più di 4,5 milioni di euro la cifra finora rimborsata ai risparmiatori azzerati di Carife da parte del Fondo di solidarietà del Fitd. Le cifre complete dell’attività finora svolta dal fondo sono state pubblicate nei giorni scorsi sul sito, e il vicedirettore Salvatore Paterna le ha integrate per quanto riguarda la realtà specifica della banca ferrarese. La quota Carife dei 29,8 milioni complessivi di rimborso è del 15,3% (l’importo esatto è di 4.559.400 euro), e rappresenta una frazione ancora minima della cifra azzerata nella notte del 22 novembre scorso, quando divennero cenere bond junior per circa 51 milioni di euro. Difficile fare previsioni, a questo punto, su quella che sarà la cifra definitiva del rimborso automatico, anche perché bisogna vedere se e di quanto verrà prorogato il termine di presentazione delle domande, ad oggi ancora fissato per il 3 gennaio 2017. Certo sembra difficile che attraverso questo canale ritorni nel complesso nelle tasche degli azzerati Carife la maggior parte dei risparmi perduti. I rimborsi sono stati finora liquidati soprattutto a risparmiatori di piccola taglia, visto che sono ben 1.450 sul totale di 2.330 (è il totale delle quattro banche, oltre a Carife anche Etruria, Marche e Chieti) i bondisti con meno di 10mila euro d’investimento; è quindi probabile che i detentori di dossier “pesanti” stiano prendendo tempo in attesa delle procedure di arbitrato, che non nega la possibilità di rimborso integrale e non solo dell’80% come previsto dalla procedura Fitd, o di ricorsi legali.

Colpisce, in ogni caso, la disparità tra la percentuale delle pratiche Carife liquidate, che sono il 29,9% del totale (cioè 699, al 19 dicembre), e la quota dei rimborsi ferma appunto molto più in basso, al 15,3% di quanto erogato. «Evidentemente l’importo medio degli investimenti (e quindi degli indennizzi) in strumenti finanziari Carife è più contenuto di quello delle altre tre banche» è la spiegazione di Paterna. Risalendo ancora più in alto nella catena della procedura, si può annotare che le pratiche Carife già registrate nel sistema gestionale Fitd è il 32,33% del totale (8.460 la cifra relativa alle quattro banche, sempre al 19 dicembre), ed è Etruria a fare la parte del leone in questo campo con più della metà delle pratiche registrate.

È il caso di sottolineare, ad ogni modo, che il totale delle pratiche giunte al Fitd è di 12.970, attorno al 10% della platea degli azzerati. Quelle rigettate sono 93, tra le quali alcune di parenti di acquirenti primari di bond.

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