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Ferrara

Ruba al bar e in pizzeria e ritorna in cella

Arrestato dalla mobile ferrarese 45enne, sorvegliato speciale: il giudice decide per lui il carcere

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Era uscito dal carcere ai primi di novembre e da allora ad oggi dormiva in stazione vivendo di espedienti, rubando o tentando di farlo: due colpi, il primo il 13 dicembre scorso al bar pasticceria "Nonno Umberto", il secondo il giorno dopo, non riuscito, alla "Pizzeria Pippo". Ripreso dalle telecamere e dopo le indagini della squadra mobile, è stato scoperto Cristiano Pavani, 45 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e con svariati guai alle spalle, ultimo quello più grave, con il titolo di “sorvegliato speciale”, proprio per la sua capacità di ficcarsi nei guai e creare problemi, per esser molto ma molto indulgenti con le parole. Alla polizia lo indicano, in modo burocratico, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e da qui la squadra mobile e il pm Stefano Longhi hanno deciso un fermo di polizia che ieri è stato discusso davanti al gip Monica Bighetti, in carcere dove Pavani si trova da alcuni giorni.

Il giudice però non ha convalidato il fermo (non vi erano rischi di fuga seppur dormisse in stazione da dove poteva andarsene dove voleva e dove dormiva solamente): ma ha riconosciuto pericolosità e rischio di ripetere il reato e ha deciso ordine di cattura e il carcere. I suoi ultimi colpi, dicevamo, gli hanno fruttato ben poco: da “Nonno Umberto” era riuscito ad entrare nel locale dopo aver forzato la porta di ingresso con un grosso palanchino e alcuni altri attrezzi atti allo scasso. Una volta all'interno ha prelevato il denaro contante contenuto all'interno del registratore di cassa, 120 euro, appropriandosi anche del tablet posto nei pressi della cassa stessa: tutto è stato interamente ripreso dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Mentre alla Pizzeria Pippo, chiusa per riposo settimanale, dopo aver fatto un primo sopralluogo, ha cercato di entrare nel locale tentando di sfondare a calci una vetrata della pizzeria, senza riuscirvi, procurando danni gravi alla vetrata. Anche in questo caso era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Da qui il suo arresto (il fermo di polizia) avvenuto lunedì scorso in stazione, sua nuova casa provvisoria non avendone altra (negli ultimi tempi era stato ospite a Villa Albertina) e oltre ai furti gli hanno contestato la violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza decisa da tempo dal Tribunale di Ferrara. Così ieri mattina all’udienza in carcere davanti al suo legale d’ufficio e al giudice, è stato deciso che il fermo non andava convalidato, ma che vista la sua pericolosità era ovvio che restasse in carcere.

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