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"Siamo studenti e non pinguini", la protesta sul caso Roiti al freddo

Protesta al Roiti
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Protesta al Roiti

Dopo la petizione #MaialAcFred, l'Unione studenti manifesta davanti la scuola contro le aule gelide e per chiedere più sicurezza, accusando la Provincia di ritardi nella soluzione dei problemi

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FERRARA. «Siamo studenti e non pinguini»: la protesta degli studenti del Roiti al freddo si concretizza con questo slogan dell’«Unione degli studenti» che questa mattina, giovedì 22 dicembre, ha presidiato simbolicamente l'ingresso del liceo Roiti, dove negli ultimi giorni dice una nota «vi è stato l'esempio emblematico del pessimo stato di forma in cui versa l'edilizia scolastica nel nostro territorio provinciale e nazionale».


«Da molti giorni nelle aule del liceo le temperature sono estremamente basse - spiega la nota - (sotto il limite imposto dalla legge a 18 gradi) e ciò impedisce agli studenti il normale e regolare svolgimento delle lezioni. La situazione non riguarda solamente il Roiti ma tante altre scuole della provincia da cui ci arrivano segnalazioni».

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Dopo le proteste degli studenti avvenute negli organi collegiali interni alla scuola, sul web con la fotopetizione #MaialAcFred e la chiamata in causa della Provincia (ente predisposto all'edilizia scolastica) «ancora tardano ad arrivare soluzioni strutturali e immediate che pongano fine ai disagi causati dal malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento».


«Oggi - (giovedì 22 dicembre) - abbiamo voluto portare la nostra solidarietà e vicinanza agli studenti del Roiti unendoci a loro nel rinnovare con forza la richiesta di fatti concreti da parte della provincia. Vogliamo che le istituzioni preposte iniziino un monitoraggio di tutte le strutture scolastiche fine alla realizzazione di opere di manutenzione e ristrutturazione laddove se ne verifichi la necessità».
«In Italia - continua la nota di Unione studenti -  da decenni manca un serio ed adeguatamente finanziato piano nazionale sull'edilizia scolastica che renda le scuole sicure e vivibili. Il governo Renzi che aveva utilizzato come slogan quello di creare scuole “belle e sicure” in questo senso si è rivelato totalmente fallimentare».


«Rivendichiamo - concludono - quindi un intervento efficacie, tempestivo e definitivo della Provincia di Ferrara, volto a stabilizzare e sistemare la situazione anomala che si è creata al liceo Roiti e in altre scuole.
Al ritorno dalla pausa natalizia, nel caso in cui non si vedranno dei cambiamenti alla situazione a oggi creatasi, saremo pronti a mobilitarci nuovamente e con maggiore determinazione». «I temporeggiamenti, i rimpalli di responsabilità, le bugie e le promesse che l'ente provinciale sta portando avanti devono finire. Pretendiamo fatti e non parole!Siamo studenti, non pinguini!».
 

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