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Una banca del territorio per fare crescere la cultura

Una banca del territorio per fare crescere la cultura

Un’attività filantropica che ha caratterizzato questo quarto di secolo Dal contrasto alle povertà all’impegno per gestire il patrimonio della città

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CENTO. Dalla rete messa in campo per portare a Cento fondi per il contrasto della povertà educativa minorile, alla sfida della cessione delle quote della Cassa di Risparmio di Cento. Tanti i percorsi intrapresi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento per moltiplicare il proprio impegno a sostegno del territorio. Dopo 25 anni di attività, ieri il bilancio tracciato dalla presidente Cristiana Fantozzi che ha ripercorso, con soddisfazione, le tappe salienti dei 25 anni di vita della Fondazione. L'atto costitutivo risale infatti al 28 dicembre 1991. Giovedì scorso, la festa con soci ed ex amministratori, e l'allestimento nel salone della CariCento di una rassegna fotografica che ne documenta la storia e l'esposizione di una selezione delle opere (patrimonio di Fondazione e banca) del museo Parmeggiani di Renazzo.

«Dalla nascita, le azioni della Cassa di Risparmio di Cento– spiega la Fantozzi - sono il patrimonio della Fondazione. E da 25 anni persegue con continuità la sua mission: svolgere un'attività filantropica connessa ad una gestione di un patrimonio importante della città. La costante distribuzione di dividendi da parte della Cassa e l'ottima gestione economica, ha generato altro patrimonio. Così la Fondazione ha potuto sostenere ben 3mila progetti/interventi a favore del territorio, per un ammontare di 38milioni di euro, di cui 8milioni nella sanità».

In prospettiva, la sfida della cessione entro aprile del 2020, delle quote CariCento Spa, che rappresenta il 92% del patrimonio della Fondazione. Più che di vendita, la Fantozzi preferisce chiamarla «opportunità per Fondazione e territorio. Come ha detto l'Autorità di Vigilanza, deve essere un'opportunità di ottimizzazione d'un patrimonio storico che funziona, per assicurare operatività in più alle Fondazioni. Nessuna pressione nel fare atti che comportino rischi, ma solo attenzione a tener monitorate le opportunità di crescita. Pensiamo solo alla svolta epocale rappresentata dall'ipotesi Piano Salva-Banche annunciato dal Governo. Un percorso indicato per rafforzare i nostri patrimoni anche attraverso una rete diversificata di investitori. Dai primi riscontri, CariCento si dimostra piccola ma molto solida».

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