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Il pesce è servito E per riconoscerlo arriva la nuova app

Goro, per la cena della vigilia la spesa è da mettere in conto Le vongole vendute in media a 13 euro al chilo, 30 il rombo

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GORO. Un Natale all’insegna della tradizione con vongole, cozze, pesci e crostacei protagonisti del cenone della Vigilia. «Non possiamo immaginare nulla di diverso - dicono ridendo dal Copego di Goro - e per fortuna gli ordini sono tanti». Il 24 dicembre verrà servito almeno un piatto a base di prodotti ittici, con consumi in aumento del 5% a prezzi stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma Federcoopesca-Confcooperative che stima che tra Natale e San Silvestro si spenderanno oltre 550 milioni di euro. Per l’80% degli italiani la tendenza è puntare sulla qualità e i consumatori avranno un’arma in più per capire se quello che stanno acquistando è prodotto fresco ma soprattutto italiano. Grazie all’app “Che pesce sono?”, ideata da Federcoopesca, a portata di smartphone, una selezione di più di 30 specie individuate tra quelle più diffuse nei mercati italiani e nella grande distribuzione, con indicazioni in merito a stagionalità, denominazione scientifica e commerciale, taglia minima commercializzabile, metodi di pesca, caratteristiche morfologiche e qualità nutrizionali. L’applicazione, attraverso semplici domande, consente di dare un nome e fare l’identikit della specie che si ha di fronte.

Ma quanto costa il pesce? Non poco, a dire il vero anche se è possibile trovarne per tutte le tasche. «Un chilo di vongole, in pescheria, va dai 12 ai 15 euro - precisano i pescatori - mentre per il rombo arriviamo ai 30». Per il branzino di scende a circa 25 e 10 euro al chilo le canocchie. «Purtroppo in questi giorni non c’è stato mare buono, non abbiamo quindi potuto fare il pieno e i prezzi di alcune specie sono leggermente più alti rispetto ad altri anni».

«Sono anni difficili, soprattutto per chi pesca in mare - vanno avanti dalla banchina - Da una parte la normativa sempre più rigida, il pesce che comunque scarseggia e la vita che rispetto al passato costa. Poi tutti sanno come è andata quest’anno, quante vongole ci hanno rubato in Sacca». E aggiungono, «vendendo il novellame al mercato nero, il danno è stato davvero ingente per noi. Ma soprattutto invitiamo a fare molta attenzione perché la vongola di Goro è una sola e su ogni sacchetto deve essere riportata la tracciabilità del prodotto».

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