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Ultimi ritocchi per l’aumento di capitale

In procura ancora aperti 4 filoni

In procura ancora aperti 4 filoni

E in febbraio, il tribunale imprese sui danni degli ex dirigenti e cda

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In procura dopo la chiusura dell’indagine per la cessione di Banca Treviso, ora si attende l’esito delle altre quattro inchieste aperte sulle vicende di Vecchia Carife. In dirittura d’arrivo c’è quella sull’aumento di capitale del 2011 per 150 milioni, che vede indagate 21 persone: 17 ex dirigenti di Carife, nei diversi ruoli all'epoca e 4 titolari di banche che parteciparono all'operazione (le tre Popolari di Cividale, di Bari e di Valsabbina e CariCesena): a tutti a vario ruolo vengono contestati bancarotta patrimoniale, aggiotaggio, falsi in prospetti e ostacolo alla vigilanza. Da quanto si è appreso, per l’inchiesta è imminente la chiusura , ma non prima della fine di gennaio. Gli altri filoni vertono su diversi aspetti. Quello sui presunti reati fiscali contestati a Carife Sei; poi l'inchiesta madre, in corso, sul crac di Vecchia Carife, dichiarata insolvente dopo il "decreto salva-banche" e infine l'indagine (ad oggi un mero contenitore di centinaia di posizioni di presunte vittime) per truffa, per valutare esposti presentati da azionisti, obbligazionisti subordinati, oggi azzerati. Infine, sul fronte civilistico, è in corso da oltre un anno la causa attivata dagli ex commissari Blandini e Capitanio per danni davanti al tribunale delle imprese di Bologna nei confronti di 31 ex dirigenti e cda di Vecchia Carife per 100 milioni, tutti coloro che avevano gestito la banca nel periodo 2007-2013. Prossima udienza il 20 febbraio.

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