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La protesta degli studenti «Non siamo pinguini»

Striscione al liceo Roiti per segnalare le temperature fredde nelle aule In regione intanto Sensoli (M5s) ha presentato una risoluzione sul problema

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Ieri mattina l'associazione stduentesca “Unione degli Studenti” ha presidiato simbolicamente l'ingresso del liceo Roiti. Secondo le proteste di alcuni alunni nell’istituto negli ultimi giorni ci sarebbero state all’interno delle aule scolastiche temperature basse (sotto il limite imposto dalla legge a 18 gradi).

«Ciò impedisce agli studenti - dice Uds - il normale e regolare svolgimento delle lezioni. La situazione non riguarda solamente il Roiti ma tante altre scuole della provincia da cui ci arrivano segnalazioni: da Argenta a Cento. Dopo le proteste degli studenti avvenute negli organi collegiali interni alla scuola, sul web con la fotopetizione #MaialAcFred e la chiamata in causa della Provincia (ente predisposto all'edilizia scolastica) ancora tardano ad arrivare soluzioni strutturali e immediate che pongano fine ai disagi causati dal malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento. Abbiamo voluto portare la nostra solidarietà e vicinanza agli studenti del Roiti unendoci a loro nel rinnovare con forza la richiesta di fatti concreti da parte della provincia. Vogliamo che le istituzioni preposte inizino un monitoraggio di tutte le strutture scolastiche fine alla realizzazione di opere di manutenzione e ristrutturazione laddove se ne verifichi la necessità. Rivendichiamo quindi un intervento efficace, tempestivo e definitivo della Provincia di Ferrara, volto a stabilizzare e sistemare la situazione anomala che si è creata al liceo Roiti e in altre scuole. Al ritorno dalla pausa natalizia, nel caso in cui non si vedranno dei cambiamenti alla situazione a oggi creatasi, saremo pronti a mobilitarci nuovamente e con maggiore determinazione. Pretendiamo fatti, non parole. Siamo studenti, non pinguini!».

Intanto in assemblea regional,e Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha presentato una risoluzione per impegnare la Giunta a farsi carico del problema segnalato da studenti, docenti e genitori anche negli istituti scolastici di Argenta e Cento, sul problema delle aule fredde. «Incredibile che questo disservizio - dice - sia provocato perché le Province, mai realmente abolite, siano senza risorse».

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