«Lamborghini Calor, sì al confronto»
Zappaterra e Calvano: pieno impegno della Regione
DOSSO. Per la Lamborghini Calor continuano gli incontri fra azienda e sindacati finalizzati non solo a discutere le modalità di applicazione dei trasferimenti e della cassa integrazione straordinaria, ma anche del piano industriale e delle possibili soluzioni tese a garantire un futuro allo stabilimento di Dosso.
Un nuovo tassello si aggiunge grazie alla notizia che arriva dalla Regione Emilia-Romagna e riportata dai consiglieri regionali Pd Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, che si erano attivati appena saputo della crisi del Gruppo Ferroli presentando a riguardo un’interrogazione alla giunta regionale.
«La Regione Emilia-Romagna - spiegano i due consiglieri ferraresi del Partito democratico - conferma che il confronto prosegue e verte sulla possibilità di discutere della creazione di condizioni idonee a proseguire l’attività a Dosso, anche ipotizzando la creazione di un polo di logistica e ricambi del gruppo. Condizione da ricercare anche con il sostegno ai progetti di formazione e riqualificazione professionale da parte della Regione stessa».
L’assessore regionale Palma Costi, «che ringraziamo, nella risposta che ci ha dato - sottolineano Calvano e Zappaterra - conferma tale disponibilità. Si tratta di un’apertura che speriamo sia colta anche dall’azienda in un’ottica di sostegno a una crisi che potrebbe avere forti ricadute sulla tenuta occupazionale e sociale locale».
Dopo la convocazione, lo scorso 20 settembre, «del primo tavolo ministeriale per la crisi del Gruppo Ferroli, e successivamente agli incontri tuttora in corso - ricordano i due consiglieri regionali - sarà poi necessario tornare in sede di confronto ministeriale per un approfondimento che consenta di condividere le azioni che accompagneranno questa delicata fase di riorganizzazione e che permetta di considerare ogni alternativa in grado di mantenere attivo il sito produttivo di Dosso».
Calvano e Zappaterra, inoltre ribadiscono come da parte loro e «della Regione Emilia-Romagna, non mancherà l’impegno per favorire una positiva risoluzione della questione e il sostegno a lavoratori e sindacati impegnati sullo stesso fronte».
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