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Le pinetine di Lido Spina diventeranno un parco

Le pinetine di Lido Spina diventeranno un parco

Dopo anni di contenziosi e feroci polemiche l’amministrazione mette un punto Il sindaco Fabbri: si andrà finalmente ad arricchire il patrimonio verde

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LIDO SPINA. Si apre un percorso di riqualificazione per un’area verde di via Giorgione al Lido di Spina, oggetto in passato di una querelle, che aveva visto scendere in campo per la sua salvaguardia anche cittadini, associazioni e un gruppo trasversale, guidato da don Michele Zecchin. In consiglio comunale il 29 novembre scorso è stata applicato il principio approvato nella seduta precedente, quella del 28 ottobre, relativamente ad interventi in deroga al Piano regolatore Generale con incentivi previsti per il trasferimento di diritti edificatori sul territorio. L’istituzione del registro dei diritti edificatori, attraverso uno specifico procedimento consente di iscrivere determinati diritti maturati con i permessi a costruire, convertendoli in beni commerciabili e collocabili in diverse aree del territorio. L’area verde di via Giorgione è stata così ceduta al Comune ed in base alla nuova disciplina la proprietà ha potuto trattenere i diritti edificatori, utilizzandoli in parte per due interventi di riqualificazione urbana, la prima al Lido degli Estensi in via Pascoli e la seconda al Lido di Spina in via De Amicis. La parte restante dei diritti edificatori resta iscritta nell'apposito registro di recente istituzione. «È un’operazione virtuosa - ha commentato il sindaco Marco Fabbri - che va a mettere nella disponibilità del pubblico due aree importanti, da preservare, passando da edificabili a verde pubblico. Questo ci permette di ragionare su una progettualità, che potrà attingere a fondi europei, per sistemare quel verde, che dovrà essere reso fruibile a tutti». Il piano regolatore generale del 2002 aveva di fatto classificato come edificabili le due aree del Lido di Spina, peraltro caratterizzate da elementi naturalistici importanti. L’abbattimento di alcuni alberi, avvento nel 2009, dopo un lungo iter legato al permesso a costruire, aveva dato origine ad un impatto mediatico e ad una serie di contenziosi, destinati ora ad azzerarsi. Quelle poi entrate nel linguaggio comune come “pinetine” con la nuova operazione, diventeranno a tutti gli effetti verde pubblico. «Su quell’area pendono ricorsi, che interessano anche l’amministrazione comunale - ha concluso Fabbri - permane l’incertezza normativa per la sovrapposizione di leggi. Si andrà finalmente ad arricchire il patrimonio verde comunale e con accordi successivi, potranno cessare quei contenziosi che in questi anni si sono innescati. Sono importanti interventi di riqualificazione urbana». Prossimamente le commissioni consiliari competenti saranno chiamate ad esaminare altre proposte analoghe. In pratica un privato che possiede aree edificabili, munito di permesso a costruire non attuato, come nel caso delle “pinetine” di via Giorgione al Lido di Spina, potrà trattenere i diritti edificatori iscrivendoli nell’apposito registro e cedendo l'area al Comune per uso pubblico.

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