Presa la banda dei trattori: otto arresti
Furti in mezza Emilia. Nascosti in un magazzino sfitto a Mirabello i mezzi rubati, pronti per essere spediti in Albania
MIRABELLO. Per un anno hanno tenuto in scacco carabinieri e agricoltori, rubando mezzi e attrezzatura. E il magazzino per stoccare il bottino prima di spedirlo all’estero l’avevano trovato a Mirabello. Un bottino - quantificato in circa tre milioni di euro tra quello recuperato e la parte ancora da individuare - che finiva in Albania, partendo dai porti di Ancona e Bari. Proprio in Puglia c’è stato l’ultimo, fondamentale sequestro che ha permesso ai carabinieri di Borgo Panigale di chiudere l’operazione Agroton e dare il via al blitz congiunto di ieri mattina, che ha portato all’arresto di otto persone. Si tratta di Oltjian Bani, 32 anni, Ervin Dedej (30) Besnik Habili (23), Leonard Hoxha (30), Arcangelo Di Pasquale (56), Bledar Mecja (27), Ervin Ndoni (35) Craga Hkelzen (24). Da tempo sono in Italia, tre dei quali domiciliati a Vignola, San Damaso e Castelvetro. Una nona persona è ricercata. L’accusa, firmata dal gip Francesca Zavaglia, è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e alla ricettazione di numerosi macchinari agricoli. Il gruppo viene definito di “elevata capacità aggressiva” - prova ne è la rapina avvenuta ai danni di un agricoltore a Calderara di Reno - e poteva contare su un notevole patrimonio economico e societario, spesso gestito tramite prestanome. Su questo fronte le indagini proseguono: le informazioni su immobili, conti correnti, titoli e autoveicoli individuati in Emilia e in Albania finiranno sul tavolo di un magistrato che valuterà il da farsi. Perché, giova ricordarlo, alle spalle della banda ci sono ricettatori albanesi. Lo dimostra proprio l’ultimo sequestro avvenuto a Bari quando fu ritrovata buona parte dell’attrezzatura rubata all’azienda Golinelli di Quarantoli, nel Modenese. Arnesi per il lavoro quotidiano, che sull’imballaggio riportavano il nome di un noto rivenditore attivo al di là dell’ Adriatico. «Oggi per noi è Natale - scrive Guglielmo Golinelli, dando l’annuncio del ritrovamento dei suoi quattro trattori John Deere e del rimorchio rubato - Abbiamo ritrovato tutti e 4 i trattori. La banda di sette ladri albanesi e un italiano è stata arrestata. Grazie di cuore all’Arma dei carabinieri di Mirandola, di Carpi e di Mirabello e soprattutto al Nucleo Operativo di Borgo Panigale per il miracolo».
Proprio a Mirabello, in un magazzino sfitto, i carabinieri hanno trovato i mezzi, ormai pronti per essere trasportati altrove. All’interno vi era anche un bobcat e diverso materiale da lavoro, alla pari di ciò che è stato trovato in un garage a disposizione di uno degli arrestati. La banda, infatti, effettuava sopralluoghi dettagliati alla ricerca dei mezzi che più servivano ai ricettatori e colpivano. Poi utilizzavano dei camionisti albanesi, incensurati, per effettuare il trasporto su gomma verso i porti. È il caso, ad esempio, di quanto accaduto a settembre a due aziende agricole di Nonantola: dalla “Rinaldi Lino e Bruno” e “Venturelli Francesco” sparirono un trattore di marca “Same” e un “John Deere”, che i carabinieri intercettarono a Faenza durante un controllo ad un camion. Nel container che trasportava, ben occultati dietro i mobili presenti nella bolla di accompagnamento e isolati col polistirolo, c’erano i due mezzi agricoli. In quell’occasione venne fermato l’autotrasportatore albanese Artan Ceveli mentre i proprietari dei trattori vennero chiamati per recuperare il bottino. Ma quello di Nonantola è soltanto uno delle decine di colpi messi a segno dall’organizzazione di ladri. Su di loro avevano messo gli occhi i carabinieri di Borgo Panigale, che hanno iniziato a convogliare anche le segnalazioni delle altre stazioni dell’Arma. E attraverso pedinamenti, intercettazioni e vari fermi precedenti al blitz di ieri, i militari sono stati in grado di ricostruire l’organigramma del gruppo criminale. «Dopo settimane di grande frustrazione per l’azienda agricola Golinelli è arrivata una bella notizia - scrive la presidente di Confagricoltura modenese, Eugenia Bergamaschi - Un grande plauso alle Forze dell’Ordine. Ora speriamo che non si ripeta quanto accaduto con la banda dei trattori, catturata e rilasciata nel giro di 24 ore». (fd)
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