La Nuova Ferrara

Ferrara

Specchi, ok di Investire il Comune bonificherà

Specchi, ok di Investire il Comune bonificherà

Ieri l’e-mail del Fondo che avvierà la riqualificazione del complesso edilizio Si sblocca il piano ex S. Anna, Sipro perde il cda per un amministratore unico

3 MINUTI DI LETTURA





La sorpresa si è stampata all’improvviso sul volto di tutti gli assessori comunali riuniti per la conferenza stampa di fine anno, tranne Roberta Fusari, l’unica ad essere stata informata in anticipo dal sindaco Tiziano Tagliani che la società Investire Sgr aveva appena approvato, «in via definitiva», l’operazione che ha sbloccato il progetto di riqualificazione del PalaSpecchi.

«Per quanto ci riguarda - riporta l’e-mail inviata a Palazzo municipale dal manager di Investire Sgr, Fabio Carlozzo - non dovremmo avere problemi a far partire il fondo entro fine marzo». Lo start spiana la strada al cantiere e ai lavori che - sostenuti da un investimento di circa 40 milioni di euro, per circa tre quarti del totale messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) - porteranno in via Beethoven la nuova sede della polizia municipale e 268 alloggi di social housing per le famiglie in disagio abitativo. A gennaio sarà pronta la documentazione per l’avvio dell’attività del Fondo, previa modifica della convenzione nella parte che fissa scadenze non più rispettabili e penali («Abbiamo aspettato questo via libera per un tempo lunghissimo, ora ci dicono di fare in fretta. Non ci tiriamo indietro», ha commentato il sindaco).

La compagine che parteciperà all’operazione riunisce, oltre alla Cdp, Ferrara 2007 (emanazione della proprietà, Gruppo Parnasi), Intercantieri Vittadello e Acer. La notizia è giunta ad un giorno dalla scadenza dell’ultimatum del Comune rivolto alla società Ferrara 2007 per il completamento della bonifica del complesso edilizio, oggi in grave e avanzato stato di degrado. Si tratta però di un’altra partita, comunque preliminare all’avvio del cantiere della riqualificazione, che a questo punto sarà gestita da Palazzo municipale non essendo stata effettuata la pulizia e sanificazione dei locali nei mesi indicati dall’ordinanza prorogata fino ad oggi. «L’intervento sarà concordato con Hera - ha dichiarato l’assessore all’ambiente, Caterina Ferri - e sarà molto oneroso per il Comune. Attualmente non è possibile prevedere neanche i tempi in cui sarà svolto, perché non sappiamo cosa troveremo dentro. Al proprietario sarà chiesto il rimborso del costo».

Tagliani ha rivendicato l’operato dell’amministrazione: «Abbiamo perseguito il risultato con tutto l’impegno possibile io e l’assessore Fusari». In città la notizia si è posata su uno sfondo volto decisamente al nero, dopo la comunicazione dei 400 esuberi nella drammatica vicenda che ruota attorno al futuro di Carife. «Faremo tutto il necessario per ridurre l’impatto sociale di questo scenario», ha assicurato il sindaco che poi ha dato la parola agli assessori per il bilancio di settore. Dalla conferenza sono emerse alcune novità. Una è stata comunicata proprio dal sindaco: la Sipro non ha più un cda formato da quattro consiglieri e da un presidente, ma un amministratore unico: Paolo Orsatti, ex Forza Italia, oggi in Ferrara Concreta. È stato annunciato anche lo sblocco del piano di riqualificazione dell’ex ospedale di corso Giovecca, da anni in naftalina. L’assessore Fusari ha incontrato i due manager di Asl e Sant’Anna, con i quali «è stato raggiunto un accordo sulle lievi modifiche da apportare al progetto originario. Nel 2017 il piano approderà in Comune per le eventuali osservazioni». Novità anche dall’assessore alla Cultura e vicesindaco Massimo Maisto (apertura del primo lotto del Meis entro il 2017) e da Caterina Ferri (demolizione tra il 2017 e il 2018 dell’inceneritore di via Conchetta, progetto finanziato dalla Regione nell’ambito dell’accordo per lo smaltimento “solidale” a Ferrara di 12mila tonnellate di rsu provenienti dalla Puglia, conferimento chiuso a settembre). L’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi ha anticipato i prossimi obiettivi: via ai cantieri di ponte Caldirolo e di piazza Gobetti. (gi.ca.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google