Diritti e doveri sulla “rete” Alunni a lezione d’informatica
ARGENTA. Far spalancare gli occhi ai bambini circa i rischi ed i diritti che escono dai social network e ovviamente insegnare loro che cosa fare, sicuramente è educativo. Se poi, “docenti” per l’...
ARGENTA. Far spalancare gli occhi ai bambini circa i rischi ed i diritti che escono dai social network e ovviamente insegnare loro che cosa fare, sicuramente è educativo. Se poi, “docenti” per l’occasione sono gli stessi studenti, allora l’apprendimento può essere agevolato. L’ultimo esempio avvenuto nei giorni scorsi è stato quando la classe 4/C della primaria di Argenta, accompagnata dalle maestre Bruna Costa, Caterina Grillo ed Enrichetta Menegatti, ha trascorso una mattinata all'Ipsia di Argenta per seguire una lezione creativa proposta dagli alunni delle classi prima, seconda, terza ad indirizzo servizi socio sanitari dell'istituto delle superiori di Argenta-Portomaggiore. Come detto il tema è stato: i diritti della rete. La prima parte della mattinata si è svolta nel laboratorio informatico dell'Ipsia ed ha riguardato la conoscenza dei social network da parte dei bambini. L'altra parte, didattico-ludica, si è concentrata sullo svolgimento di giochi educativi: il telefono senza fili, nel quale gli alunni dell'Ipsia sussurravano all'orecchio dei bambini un diritto di internet e l'ultimo bambino della fila lo doveva trascrivete su un foglietto; il secondo gioco dal titolo “sedie sì e sedie no” concerneva 15 domande sui diritti della rete a cui i bambini dovevano rispondere appunto con un sì o con un no ed un racconto a premi in cui un narratore-studente leggeva la storia contenente parole su internet che i bambini dovevano indovinare. (g.c.)
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