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Gli auguri del vescovo alle ragazze di Gorino

Gli auguri del vescovo alle ragazze di Gorino

Visita natalizia di Negri all’associazione Viale K che ospita alcune migranti Cattolici e musulmani uniti in una preghiera comune alla Vergine

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Tra le sue visite per gli auguri di Buon Natale l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio Luigi Negri ha inserito ieri pomeriggio anche un incontro davvero speciale. Si è recato infatti nella struttura del Comune di Ferrara , Asp e Agire Sociale, gestita da don Bedin, presidente dell’associazione Viale K dove è attualmente ospitata Joy, una delle giovani nigeriane rifiutata a Gorino e diventata da pochi giorni mamma di Michael, un bel maschietto che ha dormito per tutto il tempo dell’incontro. Insieme a lei c’erano altre sette giovani che hanno vissuto la stessa brutta esperienza più altre già a Ferrara da un anno. Dopo essersi presentate una a una all’arcivescovo sono state raggiunte da una decina di giovani nigeriani seguiti da “Vivere qui”; alcuni sono arrivati da pochi giorni, altri avevano appena terminato la lezione di italiano tenuta regolarmente da Cristian Lucchiari dell’Associazione Nadjia.

Un folto gruppo di profughi con cui l’arcivescovo ha scambiato qualche parola, dopo essersi informato sulle condizioni della neo mamma, del piccolo e del padre attualmente in Libia. L’interprete ha detto che sono già in contatto con lui e che conta di arrivare presto in Italia.

Ai migranti il vescovo ha augurato «Buon Natale: proprio perché crediamo in Dio – ha proseguito - vi accogliamo per aiutarvi a realizzare quel progetto che è in voi . Per quanto è possibile chiediamo il vostro impegno, la vostra amicizia che riteniamo sia molto importante perché ci unisce al di là di ogni religione, paese e colore della pelle».

Era pronto un pandoro e alcune bibite per fare un brindisi. C’era persino una bianca orchidea che l’arcivescovo ha voluto dedicare, alla Madonna. Ha poi chiesto di recitare insieme una preghiera alla Vergine e tutti, musulmani e cattolici si sono uniti in un’unica invocazione.

Margherita Goberti

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