I Risparmiatori associati mobilitano le categorie per il rilancio della banca
Queste settimane di fuoco per la messa in sicurezza di Carife dovranno essere per forza seguite da mesi di lavoro sul territorio, nel tentativo di recuperare almeno in parte l’emorragia di fiducia e...
Queste settimane di fuoco per la messa in sicurezza di Carife dovranno essere per forza seguite da mesi di lavoro sul territorio, nel tentativo di recuperare almeno in parte l’emorragia di fiducia e di clienti che ha avuto il picco dopo la risoluzione. A questa seconda fase guardano Alberto Dolcetti e Ubaldo Ferretti, gli animatori del gruppo Risparmiatori associati, che dalla difesa degli azzerati stanno passando al «rilancio, che è necessario, della nuova banca nell’ottica della tutela dell’economia del territorio e degli stessi risparmiatori oltre che dei dipendenti». In sostanza, sostengono i due risparmiatori già attivi tra gli “azzerati Pd”, la banca «è una scatola svuotata prima dai ferraresi e poi dai romani, ma va nuovamente riempita in vista dell’arrivo del nuovo azionista. Per questo abbiamo scritto una lettera alle associazioni imprenditoriali e ai sindacati, chiedendo loro la disponibilità ad un incontro finalizzato ad organizzare assieme un’iniziativa». Nei giorni scorsi Felletti e Dolcetti hanno incontrato i rappresentanti di Confindustria, Legacoop, Confcoop, Cna, Confartigianato, Upa, Coldiretti, Cia, Cgil, Cisl, Uil e Fabi, «abbiamo raccolto una disponibilità a partecipare all’incontro, assieme a qualche perplessità: tutti sono d’accordo che si debba tornare a lavorare con la banca anche se recuperare il consenso dei ferraresi sarà un lavoro lungo. Servirebbe anche un riconoscimento agli azionisti e un atteggiamento positivo della good bank, per cui cercheremo d’incontrare il presidente Nicastro. Siamo in contatto con il vicesindaco Maisto». L’incontro pubblico si svolgerà entro gennaio.
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