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Nuovo consiglio ma casse semivuote «Solo spese urgenti»

Nuovo consiglio ma casse semivuote «Solo spese urgenti»

Provincia, ieri l’insediamento dell’assise appena rinnovata Turismo, Ferrara “in Romagna”. Il caso del freddo al liceo

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Il nuovo consiglio provinciale si è insediato ieri in Castello. Le casse dell’ente sperò restano semivuote. Il quadro economico e finanziario è infatti ancora lontano dal consentire di chiudere il bilancio 2017. Una situazione che non riguarda solo Ferrara ma tutte le 76 Province italiane visto che l’Unione Province Italiane ha chiesto al governo di congelare i tagli previsti ai bilanci di questi enti nel 2017 (650 milioni €), di prevedere un fondo nazionale di solidarietà per le Province in maggiore difficoltà e di finanziare di nuovo il fondo Anas (nel 2016 di 100 milioni) per consentire la manutenzione delle strade. Per questi motivi Ferrara procederà per ora solo alle spese «di necessità e urgenza». Un tema sollevato tra l’altro dal consigliere Alberto Bova (FC) che ha sottolineato come sia cambiato il quadro dopo l’entrata in vigore delle norme sull’omicidio stradale (possibile responsabilità dell’ente per carente manutenzione). Una preoccupazione condivisa dal presidente Tiziano Tagliani. Il consiglio ha anche approvato la proposta di “Destinazione turistica” (area vasta tematica). Ferrara ha aderito alla Romagna ma la richiesta è di modificare il nome in: Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini. L’adesione alla macro-area non potrà costare alla Provincia più di un «gettone simbolico o poco più», ha detto Tagliani. Ieri si è parlato anche della temperatura delle aule del liceo scientifico “A. Roiti”. «Ed è emerso che la misurazione della temperatura deve essere fatta con strumenti certificati, non è sufficiente il cellulare o il termometro comune», spiegava ieri il presidente. Un giudizio fondato sull resoconto del tecnico Leonardo Bottoni, responsabile della manutenzione della Provincia, che in mattinata ha incontrato gli studenti del liceo riuniti in assemblea dopo le proteste espresse con l’hashtag “#Maialacfred”. «Dalle rilevazioni, effettuate assieme al nostro personale alle 7.30 del mattino - ha riferito ieri alla “Nuova” il preside Donato Selleri - è emerso che una situazione critica esiste in particolare per un’aula. Durante le vacanze natalizie svuoteremo l’impianto termico ed effettueremo un intervento speriamo risolutivo». Agli studenti viene chiesto di segnalare se il problema esiste ancora. Ieri, in Provincia, si commentava la questione anche in altro modo: d’inverno, si diceva, in classe è opportuno vestirsi in modo adeguato: «Se uno si presenta in magliettina è molto probabile che prima o poi sentirà freddo». (gi.ca.)

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