Accostamento ardito sullo Scalone
Accanto allo striscione per Regeni, quello per i macachi di Unife
È comparso la mattina di Natale, affisso la notte della vigilia. Appeso sulla Scalone della residenza municipale, sotto lo striscione giallo di Amnesty Internationale “Verità per Giulio Regeni”, ecco un cartellone bianco con una scritta nera: "e libertà per i macachi di Unife", striscione rivendicato dall’associazione Animal Defenders.
Per carità, la battaglia animalista è rispettabilissima: tutti liberi di esprimere le proprie opinioni. A fare un certo effetto, però, è proprio l'accostamento, anzi, il legame che si è voluto stringere con la vicenda del ricercatore italiano assassinato in Egitto, tragedia i cui contorni sono ancora in gran parte da chiarire.
«Un cartellone - hanno spiegato gli Animal Defenders - per ricordare che è Natale anche per Archimede, Clarabella, Eddi, Cleopatra, Cesare e Orazio, i sei macachi che insieme a tanti altri animali sono stabulati all'interno di Unife. Chiusi in piccole gabbie singole che lasciano loro pochissimo spazio per muoversi, in un ambiente artificiale, privati della loro libertà e della possibilità di vivere una vita conforme alla loro natura, sottoposti a stress fisico e psicologico nonché a esperimenti invasivi per tutto il corso della loro vita. Ma tutto questo può avere fine. Animal Defenders chiede all'Università di Ferrara, al Comune di Ferrara e a tutte le autorità competenti, di compiere un atto di civiltà e di generosità, ovvero di liberare i macachi (come già avvenuto a Modena mediante un protocollo d'intesa tra Comune e Unimore) utilizzati per esperimenti nell'ambito delle neuroscienze e progressivamente anche tutti gli altri animali impiegati».
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