La Nuova Ferrara

Ferrara

Capodanno sicuro task force di 200 unità

di Marcello Pradarelli
Capodanno sicuro task force di 200 unità

Dopo Nizza e Berlino più controlli. «Ma già coi Buskers il sistema dei varchi e delle barriere ha funzionato». In piazza Castello tutti senza spumante

4 MINUTI DI LETTURA





Non esiste più il concetto di “resto del mondo”, il mondo è ovunque, ci abita, è qui a Ferrara con tutte le opportunità e anche con tutte le tensioni del caso. Come quelle che originano dalle scorribande terroristiche che a Nizza hanno deturpato la festa del 14 luglio e a Berlino il passeggio tra le bancarelle di Natale.

È per questo che il 31 dicembre per l’Incendio del Castello saranno adottate misure «ispirate alle linee che il Dipartimento di Sicurezza e il Capo della Polizia hanno tracciato già dopo la strage di Nizza».

A declinarle in chiave ferrarese sono stati il prefetto e il questore - ha spiegato ieri il dottor Pietro Scroccarello che rappresentava la Questura nella conferenza stampa in Municipio sulla notte di San Silvestro. Per pianificare i provvedimenti di sicurezza si è costituito un gruppo di lavoro con le varie forze dell’ordine, gli assessorati comunali alla cultura e al commercio, le associazioni di categoria quali Ascom e Confesercenti «con l’obiettivo di coniugare festa e sicurezza» (come dice Scroccarello), «di passare una notte di Capodanno gioiosa e sicuramente organizzata» come sintetizza l’assessore Roberto Serra.

Per questo risultato che riguarda la sicurezza in tutti i suoi aspetti saranno più di 200 le persone impegnate tra polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di finanza, 118 (è di 45 unità lo staff sanitario), vigili del fuoco più una guarnigione di volontari della protezione civile, di associazioni che daranno assistenza ai disabili...

Inoltre saranno coinvolti i commercianti che ruotano attorno a Piazza Castello. Titolari e gestori di bar, di ristoranti, di negozi alimentari, e chiunque venda alcolici e bibite in bottiglia, tutti sono chiamato a fare fino in fondo il proprio dovere. Chi sta all’interno dell’area della festa delimitata dai varchi (vedi articolo nella pagina a destra) non potrà vendere bevande contenute in recipienti metallici o di vetro dalle 19 della sera alle 6 del mattino; chi sta fuori dai varchi è invece pregato di informare i clienti che se acquista una bottiglia di spumante per brindare al 2017 non la potrà portare con sè oltre i varchi in quanto gli verrà sequestrata. Non è novità. Anche l’anno scorso era vietato portarsi lo spumante sotto il Castello, ma molti non lo sapevano. «Vi garantisco - dice Scroccarello - che crea imbarazzo togliere una bottiglia di spumante a un turista che magari l’aveva appena acquistata». Serra insiste sul punto: «Bisogna dire al cliente che non potrà entrare con la bottiglia. È un’informazione utile al cliente e utile per chi controlla i varchi in quanto snellisce il lavoro». Il perché lo spiega Scroccarello: una corretta e capillare informazione attraverso la stampa e i commercianti sul divieto di portare bottiglie di vetro è un «vantaggio enorme in quanto consente di svolgere meglio altri tipi di controlli».

In fondo - spiega il funzionario della Questura - «si tratta di confermare la positiva esperienza del 2015». I ritocchi apportati per il gran finale del 2016 serviranno per rendere più fluido il filtraggio ai varchi delle 30-35 mila persone attese. Va detto che dopo Nizza a Ferrara in agosto c’è stata la settimana dei Buskers, e anche in quell’occasione i controlli ai varchi rafforzati con barriere avevano seguito procedure e modalità che si sono rivelate al tempo stesso efficaci e non intrusive. «Quel modello ha funzionato» sottolinea Scroccarello, che alla domada se sono previste barriere antisfondamento (tipo quelle in uso sulle autostrade) così a ha risposto: «Prefetto e questore decideranno se e come rafforzare». Ma par di capire che verrà replicato quanto sperimentato per il Buskers Festival. «Ci sarà anche una sala operativa allestita dal Comune a disposizione delle forze dell'ordine - ha aggiunto Scroccarello - che ci darà la possibilità di tenere sotto controllo tutta la piazza e coordinare al meglio gli operatori della sicurezza impegnati».

Massimo Ravaioli (Ascom) e Michele Rosati (Confesercenti) assicurano che i loro associati sono già stati informati su divieti e disponibilità a dare informazioni alla clientela.

Tiziano Tagliani è giunto con qualche minuto di ritardo al tavolo della conferenza stampa: «Scusate, ma ho appena finito un incontro con i sindacalisti di Carife». Anche lì si tratta di mettere in sicurezza una banca e quanti più posti di lavoro, un’impresa non meno complicata di quella di Capodanno. «Ringrazio innanzitutto tutte le persone, operatori della sicurezza e volontari impegnati nei festeggiamenti di Capodanno - ha affermato il sindaco - che avranno il compito di far rispettare le diverse ordinanze messe in campo dall'Amministrazione comunale e rendere Ferrara una città aperta, che sa divertirsi con intelligenza e buon gusto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google