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bondeno - i dubbi dell’ex sindaco verri

«Interventi all’ospedale Non una parola sull’assetto»

«Interventi all’ospedale Non una parola sull’assetto»

BONDENO. Torna protagonista l’ospedale “Borselli”, ora che sono finalmente partiti i lavori del primo “step” della ricostruzione. A intervenire nel merito è l’ex sindaco ed ex consigliere provinciale,...

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BONDENO. Torna protagonista l’ospedale “Borselli”, ora che sono finalmente partiti i lavori del primo “step” della ricostruzione. A intervenire nel merito è l’ex sindaco ed ex consigliere provinciale, Davide Verri, in risposta ad alcune dichiarazioni del direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini «A distanza di quattro anni e mezzo dalla chiusura dell’ospedale (evacuato nel maggio del 2012, dopo il sisma; ndr), proprio mentre è partita la ricostruzione, ci si aspetta chiarezza sul progetto, sui tempi di esecuzione e soprattutto sulla riorganizzazione dell’offerta dei servizi socio-sanitari. Sono curioso – ammette Verri – di conoscere i dettagli della vicenda: saranno rispettati gli impegni assunti in conferenza sociosanitaria?» Secondo l’ex sindaco, «ancora una volta, purtroppo, rimaniamo delusi: dopo il solito prologo sulla diminuzione del tasso di ospedalizzazione e sui benefici delle cure domiciliari, da parte del direttore dell’Ausl, apprendiamo che i primi lavori riguarderanno la Casa della Salute, gestita dai medici di medicina generale e, in un secondo momento, l’edificio destinato agli ambulatori specialistici.» Sul ripristino «della radiologia e sull’ipotesi del centro riabilitativo il direttore sostiene che “tutto è ancora oggetto di valutazione”. Non una parola in più sull’assetto organizzativo dei servizi e sulle prestazioni – analizza Verri –. Come se l’interesse fosse concentrato solo sull’intervento strutturale. Possibile che, a lavori iniziati, e di fronte ad una spesa di oltre 10 milioni di euro, nessuno abbia ancora le idee chiare? Come sarà articolata la specialistica? il reparto di lungodegenza riabilitativa tornerà al Borselli o sarà sostituito dall’ospedale di comunità (con 15 posti letto) per “pazienti anziani con instabilità clinica”? E l’ampliamento della Rsa? Sarà ripristinato il reparto di dialisi? Ci sarà l’ambulatorio di primo soccorso? Dove verrà dislocata l’ambulanza? Il centro prelievi sarà ristrutturato in modo che la fila dei pazienti non si sovrapponga a quella di coloro che vanno al Cup? Qualcuno, infine, in ambito di progettazione, si è posto il problema, irrisolto, del precario accesso al Borselli? »(m.p.)

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