Natale è soprattutto stare insieme
Dalla Caritas a Viale K, così i meno fortunati non sono rimasti da soli
Il Natale non ha lasciato soli i profughi presenti in città, ospiti delle strutture comunali o dell'Associazione Viale K. Dove peraltro la crisi ha determinato un aumento anche degli avventori italiani. La Mensa della Caritas in via Brasavola, che fornisce circa un centinaio di pasti al giorno, come sempre nei giorni festivi ha garantito colazione e pranzo mentre alla Rivana non si è saltato nè il pranzo né la cena. Anzi proprio la sera del 25 dicembre quando ormai la giornata era finita ma si aveva ancora voglia di stare insieme, don Domenico Bedin ha pensato di organizzare una festa invitando anche alcuni suoi parrocchiani di Traghetto e altri amici che hanno risposto all'invito arrivando con la propria famiglia, bambini compresi. «Un modo per socializzare - ha dichiarato quando ha salutato tutti i presenti ringraziandoli di essere intervenuti - per accorciare le distanze, per sentirsi vicini a chi è arrivato da molto lontano con storie umane spesso drammatiche sulle spalle. Ho inoltre notato che spesso dopo aver mangiato escono fuori al freddo e rimangono lì a chiacchierare fra loro, e allora perché non lasciare che rimangano qui al caldo. Ecco quindi un'occasione per conoscerli meglio e continuare a stare insieme».
«Sei cristiano?» chiedevano i volontari, e alla risposta affermativa sceglievano il menù con torciglioni conditi con salsiccia e cotechino e lenticchie, in caso contrario, per i musulmani che non mangiano carne suina, l'alternativa era una minestra al pomodoro e il pollo con patatine; poi pane, una brioche o una fetta di pandoro o panettone, mandarini, acqua e solo per alcuni, un bicchiere di vino distribuito da un volontario; il tutto con sottofondo musicale natalizio, ma anche arabo e africano, abilmente gestito da un dj nostrano. Don Bedin è stato a tavola con alcuni parrocchiani che, tra l’altro, gli hanno fatto presente il problema di alcuni animali domestici rimasti soli dopo la morte della proprietaria. E don Bedin che ha il cuore grande ha accettato di prendere almeno un cane. (m.g.)
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