Polemica per i velox sulla Romea
Proteste e perplessità tra i comacchiesi per i rilevatori installati in zona Vaccolino e Lido Spina
COMACCHIO. Sono terminati venerdì sulla statale Romea i lavori di installazione di 2 autovelox fissi, il primo all’altezza del chilometro 41, 250 (in località Lido di Spina) ed il secondo in prossimità dell’abitato di Vaccolino, al chilometro 20, 300, ma su Facebook si è già alzato un coro di protesta. «Un bellissimo autovelox - scrive Vittorio Scalambra -, sulla Romea dopo Vaccolino direzione Ravenna -Venezia. Assolutamente inutile per tutelare la sicurezza degli abitanti del paese - aggiunge -, assolutamente strategico per le casse asfittiche del Comune». Nel giro di poche ore il post fa il giro del social network, con decine di condivisioni e “Mi piace”. Tra i commenti, non tardano ad arrivare quelli del Comune, che attraverso l’assessore al turismo Sergio Provasi, replica che «abbiamo fatto una serata a Vaccolino con i residenti, in cui abbiamo spiegato il perché non fosse possibile metterli in paese, ovvero le ragioni di questa scelta». Qualcuno, come Charles Bertarelli, scrive: «Abito a 500 metri dal velox, confermo che non serve a nulla in quella posizione. Serviva in centro al paese. Io sono 45 anni che vivo con praticamente i tir in casa. Conosco troppo bene la Romea». Entrambi i rilevatori elettronici sono bidirezionali, ossia in grado di misurare la velocità tenuta dai veicoli con direzione Venezia e di quelli con direzione Ravenna e sono stati installati in tratti non attraversati da centri abitati, ma ad essi prossimi. Davanti a questa contestazione risponde il presidente del consiglio comunale, Robert Bellotti, spiegando che «non è possibile mettere gli autovelox in centro abitato».
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