Aveva investito un ciclista individuato l’autista pirata
Cento, è un marocchino di 24 anni il conducente del furgone fuggito dopo lo schianto. Dovrà rispondere di omissione di soccorso. Le indagini della Polizia municipale
CENTO. Svolta decisiva nelle indagini iniziate a seguito dell’investimento da parte di un furgone di un anziano ciclista, incidente avvenuto lunedì mattina. Gli agenti della Polizia municipale di Cento, coordinati dal comandante Fabrizio Balderi, hanno difatti intercettato ed identificato l’uomo che era alla guida del Fiat Scudo bianco, e lo hanno denunciato per omissione di soccorso. Si tratta di un cittadino originario del Marocco, 24 anni, alla guida del furgone in questione, ma non proprietario del mezzo.
A distanza di poco più di 24 ore dal fatto, la Polizia municipale ha dunque individuato e denunciato il pirata della strada che la mattina di Santo Stefano (26 dicembre) ha investito un anziano ciclista (le cui condizioni per fortuna non sono gravi) all'incrocio tra via Gennari e via Breviglieri . L'individuazione è stata possibile grazie, come ha confermato lo stesso comandante Balderi, «alle indagini svolte partendo dalla ricerca sulle banche dati dei veicoli di proprietà dei residenti della via Breviglieri e contemporaneamente sottoponendo la zona stessa a sorveglianza, nella convinzione che l'autore del fatto fosse abitante proprio in via Breviglieri. In effetti le due attività hanno dato un risultato convergente proprio su un residente di via Breviglieri - ha spiegato ancora Balderi - proprietario di un Fiat Scudo bianco con le stesse caratteristiche di quello datosi alla fuga». Dopo pochi minuti, intorno alle 13 di ieri il furgone è stato notato in sosta. È stato così rintracciato un cittadino di nazionalità marocchina, che non è proprietario del veicolo, ma che ne aveva comunque la disponibilità, il quale dopo alcuni tentativi di negare il fatto, messo alle strette ha infine ammesso la propria responsabilità. Il giovane marocchino è stato denunciato per omissione di soccorso «in base - ha precisato Balderi - all'articolo 189 comma 6 e 7 del codice della strada, reati che prevedono la reclusione da 1 a 3 anni nella ipotesi più grave e la sospensione della patente di guida».
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