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Il Popolo della famiglia

“Contro Medicina di genere”

Mirko De Carli, coordinatore regionale del “Popolo della Famiglia” e Alberto Pinamonti, coordinatore a Ferrara commentano «con scetticismo l'intesa per cui l'Università di Ferrara si è posta all'avan...

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Mirko De Carli, coordinatore regionale del “Popolo della Famiglia” e Alberto Pinamonti, coordinatore a Ferrara commentano «con scetticismo l'intesa per cui l'Università di Ferrara si è posta all'avanguardia negli studi sulla medicina di genere, nuova branchia della medicina, grazie alla collaborazione con l'Usl e all'attività della deputata ferrarese Paola Boldrini». Partono da una domanda: «Cos'è (e quanto ci costa) la medicina di genere?». E spiegano «Il fatto che si stia cercando di orientare diversamente i protocolli terapeutici a seconda del sesso del paziente, è di per sé una conferma di come la diversità sessuale sia un dato fisiologico e non culturale. Tuttavia, vorremmo capire meglio che cosa si intende per medicina di genere». De Carli e Pianamonti vorrebbero chiarezza «perché troppo spesso questi studi orientati sulla base del genere nascondono questioni ideologiche e soprattutto sprechi di denaro pubblico». Inoltre criticano Raitre, per il programma “Stato Civile" «in cui si fa propaganda a favore delle prime unioni civili: è uno scandalo che una trasmissione di questo genere, vada in prima serata con costi superiori che ottengono molti più ascolti». «È un'operazione - chiudono - di indottrinamento voluta da Daria Bignardi, della quale chiediamo le dimissioni immediate dal consiglio di amministrazione Rai».

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