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«Giusto mettere un autovelox ma la posizione è sbagliata»

«Giusto mettere un autovelox ma la posizione è sbagliata»

Vaccolino, il nuovo sistema di controllo della velocità fa discutere gli abitanti del territorio La voce dei residenti: macchine troppo veloci, la telecamera andava fissata vicino al centro

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VACCOLINO. Al bar, per strada, all’ufficio postale, i commenti si assomigliano, perché a Vaccolino «sicuramente ci voleva l’autovelox, anche se era più logico in paese – commenta Franco Taddia -, mentre è stato posizionato 700 metri più avanti, dove c’è il limite dei 70 chilometri orari. Ma subito dopo scatta quello dei 90». Per i residenti della piccola frazione comacchiese, attraversata dalla Romea, l’autovelox fisso è stato colto, senza retorica, come un regalo di Natale, anche se «andava piazzato davanti all’ufficio postale – dichiara Rosella Elefantini, titolare del negozio di telefonia -, perché sono nata qui sulla Romea e ne ho viste di tutti i colori. Non sono le strade pericolose – aggiunge la commerciante -, ma le regole che non vengono rispettate. Qui la gente che si sposta a piedi rischia di essere falciata». Pareri concordi anche al bar “Sole rosso”, dove in estate i quotidiani lasciati sui tavolini all’aperto volano via, sulla scia che lasciano i mezzi pesanti al loro passaggio, a velocità sostenuta. Enzo Cantelli, pensionato, suggerisce di «piazzare almeno un altro autovelox prima del centro abitato, in prossimità della farmacia. Io abito vicino alle poste – aggiunge l’uomo – e quante volte mi è capitato di vedere auto che sorpassano tir, che a sua volta rischiano di investire le auto in sosta a bordo strada. Era ora, ma voglio proprio vedere quanti saranno a pagare le multe tra i conducenti dei mezzi immatricolati all’esterno, che sapendo di farla franca girano sempre a velocità impressionanti». Anche Cesare Farinella, che abita in via Curola, nei pressi della chiesa si dice «contento per l’autovelox. Voi giornalisti dovete dirlo che in questo tratto della Romea sfrecciano ai 120 chilometri orari. Solo per andare in posta o al campo sportivo – va avanti il residente -, attraversando sulle strisce, si rischia di essere presi in pieno. Speriamo che adesso ci pensino prima di calcare sull’acceleratore». Dal Comune intanto arriva la conferma che sono in funzione dal 24 dicembre scorso i due autovelox installati sulla Romea ai chilometri 20+300, a Vaccolino e 40+205 in località Bellocchio al Lido di Spina. Il primo rileva l’eccesso di velocità con direzione Venezia, il secondo invece è bi-direzionale.

«Da tempo i residenti di Vaccolino invocavano una maggiore sicurezza stradale per il centro abitato – si legge nella nota del Comune lagunare -, tagliato in due dalla statale. In occasione del recente incontro con la popolazione, si è convenuto per la soluzione adottata in questi giorni. Per legge gli autovelox fissi possono essere installati in centro abitato, solo se presidiati da operatori di Polizia Municipale. Si è pertanto proceduto – conclude la nota – ad attivare l’apparecchiatura in prossimità della zona residenziale».

Cristina Vallieri di Caprile dalla vigilia di Natale ha già percorso il tratto di statale Romea in questione per ben 5 volte, «ma non mi sono resa conto dell’autovelox. Sarà dipeso dalla nebbia. Chissà se arriveranno sorprese…Ad ogni modo ho notato i camion che lampeggiano». È un’impresa titanica il solo attraversamento della strada al chilometro 40.200, per raggiungere l’ufficio postale e «l’autovelox è giusto che ci sia – interviene Luisa Bonazza, che abita in via Pappi -; in estate qui si vive solo in mezzo al rumore dei tir che sfrecciano e al pericolo. Ora teniamo le finestre chiuse. L’apparecchio è però un po’ coperto da un pino». Moreno Marchesini, senza mezze parole, aggiunge che «gli autovelox servono. Io abito a Bosco Mesola dal 1957, proprio vicino alla Romea e passano tutti sparati. Ogni tanto ci scappa l’incidente anche per sorpassi azzardati». Luciana Barini, convinta di non aver visto né autovelox, né segnaletica, assicura che «presterò più attenzione, anche se sono abituata ad andare piano. Può però sempre capitare di pigiare sul pedale».

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