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L’assessore “tecnologico” che difende l’ambiente

L’assessore “tecnologico” che difende l’ambiente

Michela Bigoni ha deleghe importanti tra cui anche le pari opportunità «Il Comune avrà un sito più moderno, più eventi per salvaguardare il verde»

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PORTOMAGGIORE. Michela Bigoni, assessore alle pari opportunità di Portomaggiore, fa il punto della situazione sul suo assessorato, e come si fa solitamente alla fine dell’anno a livello personale, traccia un punto su quanto realizzato.Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, l’assessore Bigoni spiega che sta studiando «un sistema per avere la wi-fi oltre le due ore giornaliere che ci sono allo stato attuale».

Ma la novità del 2017 sarà il nuovo sito del Comune, più interattivo, maggiormente comprensibile, con una interfaccia più semplice, in modo da garantire il dialogo tra l’amministrazione e i cittadini. Lo scopo è che il sito del Comune di Portomaggiore, reso più moderno, diventi uno strumento di comunicazione, « dove i cittadini possono chiedere informazioni. Ci saranno anche dei link con i quali segnalare disagi relativi alla situazione stradale, come la presenza di buche o guasti, e il numero per chiamare Citelum, il gestore della rete pubblica di illuminazione per segnalare problemi», spiega ancora la Bigoni. Sempre dal sito, il cittadino potrà accedere al portale della Regione Emilia-Romagna, e verrà usato «per fare segnalazioni relative a problematiche di degrado urbano». Rif.De.Ur. sta per Rilevazione dei Fenomeni di Degrado Urbano, ed è un sistema nato da un progetto della Regione che ha come obiettivo quello di aprire un canale di dialogo con il cittadino. Per quanto riguarda le politiche giovanili, l’assessore fa sapere che il Comune di Portomaggiore, insieme a quello di Argenta, ha partecipato a un bando regionale, legato al Mab Unesco. Il bando è stato vinto, e intenzione dell’assessore è di «lavorare già da maggio con eventi aperti ai giovani, per sensibilizzare sulle tematiche ambientali, e arrivando all’evento finale con un progetto articolato su più eventi. Questo progetto, oltre a sensibilizzare i ragazzi, vuole anche essere un modo per indurre i giovani a visitare il nostro territorio», conclude Bigoni.

La richiesta avanzata da alcuni studenti dell’istituto superiore “Falcone” di avere un luogo al chiuso nel quale trovarsi, che non sia un semplice bar, non è facilmente percorribile. L’assessore spiega che «è difficile avere uno spazio da mettere a disposizione. O si dà in gestione, oppure lasciarlo in balia di chi lo frequenta è un problema per motivi di sicurezza. Come amministrazione abbiamo bisogno di persone referenti».

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