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Ragazzino salvato: «Ma non ci sono eroi»

di Marcello Pulidori
Ragazzino salvato: «Ma non ci sono eroi»

Il presidente Pro Loco smorza il clamore sollevato dal fatto. La sindaca: siamo gente dal cuore grande

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MIGLIARINO. E pensare che per molto, molto meno ci sono persone che la pubblicità la cercano quasi spasmodicamente. Non è certo il rischio che corre la famiglia (che chiede addirittura di non essere citata) del presidente della locale Pro Loco. Suo figlio, lunedì attorno alle 16,30, mentre con altre due persone passeggiava vicino alla darsena di Migliarino, ha visto il 12enne cadere in acqua e, malgrado tutte le difficoltà del caso (non ultima il freddo), non ha esitato a prodigarsi per portare in salvo il ragazzino. I tre passanti (tra cui, appunto, il figlio del presidente della Pro Loco), hanno così trovato una corda, l’hanno lanciata al 12enne, traendolo in salvo. Nel frattempo sono stati avvisati (e sono arrivati in darsena) sia i carabinieri che gli operatori sanitari del 118. Nel punto del canale in cui il ragazzino è scivolato in acqua la profondità è stimata attorno ai 5/6 metri. Ragguardevole. Il giorno dopo, vale a dire ieri, malgrado la grande prova di coraggio e generosità, chiedere un commento ai soccorritori è impresa erculea. Nessun commento, nessuna dichiarazione più o meno filtrata, guai ad usare la parola eroi. A mostrarsi più disponibile è, allora, la sindaca Sabina Mucchi la quale, interpellata su quanto accaduto, ha espresso riflessioni importanti sul dna di questo territorio, non nuovo ad episodi di salvataggi. Non ultimo quello di cui si è reso protagonista il maresciallo Pierpaolo Di Tizio che il 28 luglio scorso ha salvato la vita a 3 persone che, auto ribaltata, erano finite (guarda caso) in un altro canale. Territori dal grande cuore, o casualità? «Io so perfettamente che la nostra comunità di Fiscaglia ha sempre dimostrato - spiega la Mucchi - grandissime doti di generosità. Le persone citate sono state anche premiate con attestati ufficiali da parte del Comune. Un paese di salvatori? Non voglio usare questi termini - prosegue la Mucchi - , anche se nei fatti è così. Piuttosto mi piace pensare che la coesione sociale dei miei concittadini sia tale da rendere possibili atti di coraggio e generosità come quello avvenuto lunedì in darsena. È un ulteriore segnale che quanto seminato in termini di valori etici da tantissime persone - ha detto ancora la sindaca - trova oggi una consacrazione ulteriore. E questo non può che fare piacere, a me ed a tutta la giunta comunale di Fiscaglia». Previsti attestati di encomio anche per questi 3 (ultimi, in ordine di tempo) salvatori? «Ne dovremo parlare - chiosa la Mucchi - in quanto occorre anche aver rispetto delle persone che preferiscono rimanere nell’ombra, pur avendo compiuto atti eroici, evitando i pur legittimi clamori di mezzi di comunicazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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