La Nuova Ferrara

Ferrara

Berco, passi avanti su Cig e soldi

di Maurizio Barbieri
Berco, passi avanti su Cig e soldi

L’azienda porta da 10 a 12 i mesi della cassa e da 52 a 55mila euro gli incentivi

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. L’ennesimo incontro sulla delicata vicenda della Berco, il nono della serie, tra azienda e sindacati ha portato qualche altro piccolo passettino in avanti. La direzione del colosso multinazionale tedesco, presente al tavolo di Unindustria Ferrara con il responsabile del personale Daniele Mingozzi e con un legale, ha concesso l’aumento della Cassa integrazione guadagni straordinaria da dieci a dodici mesi, l’obiettivo minimo dei sindacati, mentre il tetto massimo per l’incentivo passa da 52 mila a 55 mila euro. Va precisato ch questo non significa che tutti i lavoratori che lasceranno volontariamente l’azienda percepiranno la cifra massima. Ad esempio se un operaio che attualmente guadagna mille euro al mese, nel caso si dimettesse intascherebbe 24 mila euro ovvero 24 mensilità per incentivo, chi ne guadagna 2.000 ne porterebbe a casa 48 mila euro. Berco ha confermato la volontà di valutare entrambe le opzioni per la logistica ovvero esternalizzazione gestione con orario plurisettimanale. I sindacai si sono impegnati a presentare per il prossimo incontro, già calendarizzato per il 13 gennaio 2017, una proposta su orario per la logistica che permetta un mantenimento dei lavoratori all dipendenze di Berco. Per le altre aree l’azienda darà riposta nel prossimo incontro sulle soluzioni possibili per la riduzione degli esuberi attraverso diverse e nuove azioni riorganizzative. Durante l’incontro la Berco ha consegnato ai sindacati, presenti i segretari provinciali di Fiom-Cgil; Fim-Cisl;Uilm-Uil con le rispettive Rsu e la Fismic, un testo che riassume la posizione aziendale. Tale testo non deve essere minimamente piaciuto ai sindacati in quanto hanno dichiarato seduta stante che era irricevibile e ne hanno chiesto l’immediato ritiro. L’azienda, a seguito ella rigida posizione sindacale, ha tolto il documento dal tavolo negoziale. Le assemblee indette dalle Rsu per la giornata di oggi sono state posticipate a data da destinarsi si terranno presumibilmente dopo gli incontri già calendarizzati per il 13 e il 16 gennaio. «L’azinda deve essere più chiara - commenta Guido Goberi he ha partecipato all’incontro per la Fismic - ci sono i modi e le possibilità per uscire dall’impasse».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google