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autocontrolli negativi, pronta arpae

Inquinamento acustico due aziende si “assolvono”

Le aziende della zona del petrolchimico si “assolvono” dall’accusa d’inquinamento acustico, ma il Comune, sollecitato dagli esposti di una famiglia di residenti, non si fermerà qui. «Stiamo vagliando...

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Le aziende della zona del petrolchimico si “assolvono” dall’accusa d’inquinamento acustico, ma il Comune, sollecitato dagli esposti di una famiglia di residenti, non si fermerà qui. «Stiamo vagliando la possibilità d’incaricare Arpae di una serie di controlli sull’inquinamento acustico nella zona - dice Alessio Stabellini, dirigente del Servizio ambiente - sempre tenendo presente che si tratta di un’area di 4ª classe, piuttosto alta, con 65 decibel di tetto d’immissione diurno e 55 notturno». I problemi per i residenti della zona si sono acuiti con il rewamping dell’impianto Yara, l’estate scorsa, ma ci sono altre fonti d’emissione in zona, tra le quali un’azienda di pneumatici, e lo stesso cono emissivo di due strade ad alto traffico come via Eridano e via Michelini. «Non è facile individuare le singole fonti di rumore in queste condizioni» ammette Stabellini, che ha sulla scrivania i risultati delle due misurazioni acustiche imposte all’azienda di pneumatici e a Yara dopo i primi esposti dei residenti: entrambe negative, come si diceva. Il Comune ha cercato di ridurre l’impatto con una fila di alberi a rapido sviluppo e sta appunto valutando se far ripetere le misurazioni all’Arpae. Un impianto come quello di Yara, si fa notare, non può in ogni caso ridurre a comando l’inquinamento acustico.

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