Maisto: «Per le biblioteche in arrivo 50mila euro»
Serviranno a comprare nuovi libri per arginare il calo dei prestiti «Il sogno è un nuovo contenitore in via Bologna, magari nel nuovo PalaSpecchi»
«Il 2017, anche in onore dell’anno ariostesco che si chiude, sarà mio personale impegno il rilancio delle biblioteche comunali che continuano ad avere un grande gradimento da parte degli studenti e dei cittadini ferraresi non solo per il prestito bibliotecario ma anche come luogo di socializzazione e di approfondimento culturale grazie anche a più di duecento iniziative che si svolgono ogni anno».
Il vicesindaco e assessore comunale alla cultura Massimo Maisto ha già predisposto un piano per porterà nel nuovo anno l’aumento dei fondi per l’acquisto di nuovi libri, la cifra più alta negli ultimi anni.
Nuovi libri che verranno portati alla Biblioteca Ariostea, ma anche alle quattro biblioteche comunale decentrate: “Luppi” a Porotto, “Bassani” al Barco, “Tebaldi” a San Giorgio” e “Rodari” in Krasnodar.
«Purtroppo - osserva Maisto - abbiamo notato un calo non di frequentazione ma di prestito, legato in parte al cambio di abitudini di lettura dei ferraresi, con l’avvento anche degli e-book, ma anche dalla riduzione di acquisto dovuti alla difficoltà di bilancio. Questo investimento serve per rilanciare il prestito, mentre dobbiamo intervenire già nelle prossime settimane e nei mesi successivi per rinforzare il personale che a causa di numerosi pensionamenti rischia di non essere più completamente efficiente. Nel frattempo stiamo lavorando a spron battuto perché non va dimenticato che nel 2018 aprirà Casa Niccolini, restaurata dal sisma e rivolta a bambini e ragazzi e mi piace citare le decine di migliaia di studenti che sono venuti a Ferrara per la mostra dell’Ariosto, perché Casa Niccolini darà continuità ai lavori didattici effettuati con le scuole. Abbiamo già presentato il progetto siamo impazienti di poterlo concretizzare».
Tra l’altro l’istituto di studi rinascimentali è già stato trasferito a Casa Minerbi e dando così compimento al famoso polo delle carte.
«Grazie al buon rapporto con il professor Pifferi dell’Università di Ferrara - continua Maisto - stiamo ragionando su come rafforzare il sistema biblitecario per rafforzare la visibilità della città e dell’ateneo fuori dai nostri confini».
Rimane il grande sogno per il vicesindaco di una grande biblioteca in via Bologna simile alla “Bassani”.
«Purtroppo - conclude - rimane al momento solo un sogno, ma intanto prepareremo un progetto perché se e quando si libereranno delle risorse saremo pronti. Per me il posto ideale potrebbe essere l’ippodromo, rinominato bibliodromo oppure, una parte del Palazzo degli Specchi, una volta recuperato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
