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Nel 2016 smog in calo ma il tetto Ue è raggiunto

Nel 2016 smog in calo ma il tetto Ue è raggiunto

I picchi degli ultimi giorni hanno fatto toccare i 35 sforamenti in corso Isonzo Previsioni incerte: nessun rischio-blocchi per Capodanno, domenica 8 in forse

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Il tossicchiare che si coglie in questi giorni un po’ ovunque, in giro per la città, per una percentuale non trascurabile è causato dalle polveri sottili in eccesso nell’aria cittadina. Intendiamoci, l’anno scorso di questi tempi era pure peggio, perché lo smog aveva già sfondato ogni tetto europeo possibile e al 31 dicembre i giorni di sforamento sarebbero stati addirittura 55, su 35 consentiti. Quest’anno dopo Natale ci sono stati tre picchi (da 73 microgrammi il più alto, martedì 27) dopo un periodo relativamente respirabile, che hanno portato il conteggio proprio al limite: 35 sforamenti annui nella centralina di corso Isonzo, la più esposta per via dello smog da traffico. È probabile, quindi, che anche il 2016 andrà in archivio come anno da infrazione europea sul fronte delle polveri sottili, sorte che è stato possibile evitare solo nel 2014 da quando l’emergenza Pm10 è diventata normalità, cioè da due lustri a questa parte. Quella di corso Isonzo è l’ottava peggior performance a livello regionale: il top, come accade da un po’ di tempo in maniera anche sorprendente, è Rimini Flaminia con 50 sforamenti, seguono Fiorano Modenese e Piacenza-Reggio appaiate. Le altre centraline ferraresi misurano un inquinamento meno accentuato: 27 sforamenti finora a Villa Fulvia, 22 a Cento e 17 a Jolanda-Gherardi. Avevano tutte concluso il 2015 al di sopra della soglia europea di smog.

Lo smog non creerà comunque impedimenti ai programmi del fine anno. Non sono infatti ipotizzabili provvedimento straordinari che possano interrompere la “tregua” delle feste, anche se la sequenza post-natalizia è stata la peggiore della regione. Già ieri infatti l’aria in città e provincia era “migliorata”, grazie più che altro al vento, e la risalita della concentrazione di polveri prevista per il fine anno, non farà in tempo a guastare il San Silvestro a tutti coloro che sceglieranno di usare l’auto. Se la sequenza di sforamenti continuerà fino a martedì prossimo, però, potrebbero scattare misure emergenziali già nel weekend lungo della Befana.

Quest’anno sarà comunque il migliore, dal punto di vista dello smog, da quando la Regione tiene una statistica comparativa delle rilevazioni delle centraline emiliano-romagnole, cioè dal 2006, con l’eccezione appunto del “miracoloso” 2014 (effetto delle condizioni meteo particolari). Il peggior risultato si registrò nel 2007 con 97 giorni di sforamento, poi la tendenza al miglioramento è stata continua. Hanno sicuramente inciso la progressiva sparizione dei mezzi più inquinanti, ma anche la stagnazione economica persistente da un ruolo nel calo del traffico e dell’inquinamento industriale. (s.c.)

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