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Saluto commosso a don Antonio

Saluto commosso a don Antonio

Ieri i funerali dell’ex parroco di San Bartolomeo, in chiesa il coro che fondò

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La funzione funebre tenutasi ieri mattina per don Antonio De Pascale scomparso in questi giorni dopo una lunga malattia sarebbe stato più giusto celebrarla a San Bartolomeo in Bosco dove il sacerdote era stato parroco dal 1978 al 2005 ed invece il terremoto ha minato la sua chiesa chiusa ancora al culto per cui i fedeli che hanno voluto dargli l'ultimo saluto si sono recati nella bella chiesa di Marrara, una delle tre parrocchie insieme a Spinazzino che facevano parte del suo operato pastorale. Mancava l'arcivescovo mons Luigi Negri ricoverato all'ospedale del Delta per analisi, come ha annunciato il vicario generale Massimo Manservigi che ha riportato le parole dell'arcivescovo e la sua intenzione di celebrare una messa in suffragio di don Antonio. Moltissimi i sacerdoti presenti e tanti anche i parrocchiani mentre nel primo banco c'erano le sorelle Marina che risiede a Dolo che è stata molto presente in particolare nell'assistenza alla mamma deceduta pochi anni fa dopo la scomparsa dei fratelli Angelo e Piero, l'altra sorella Lina che sta invece a Ferrara ed il fratello Domenico che risiede a Polesella. Don Antonio nativo di Marcianise (Caserta) era arrivato a San Bartolomeo nel 1978 dopo aver fatto il cappellano per un anno a Cologna e il parroco per 7 a Porporana.

A ricordare la sua grande spiritualità, la sua profonda devozione per la Vergine Maria ed il suo intenso impegno per aver creato il gruppo del Vangelo, dei giovani ed il coro- una parte del quale ha cantato in chiesa accompagnandosi con la chitarra - l'attuale parroco don Alessio Grossi. «Era molto buono, generoso ed attivo», ha ricordato a nome di tutti i giovani Paolo Gioacchini.

Margherita Goberti

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