Crescono gli inquilini-studenti
L’idea di Andrea Pagnoni sta funzionando: già occupati 20 locali con 60 ragazzi
È stato il primo a esporre l'idea: far entrare studenti o badanti nel Grattacielo per togliere spazio fisico a morosi e irregolari. Un proposito confidato due anni fa alla Nuova in un'intervista che aveva suscitato sorpresa, ma anche scetticismo e perplessità. Oggi Gian Andrea Pagnoni, docente del Liceo Scientifico e professore universitario a contratto, traccia il bilancio di un biennio in cui le cose sono molto cambiate. «Diversi proprietari con mentalità moderna ci stanno seguendo e il numero di studenti con contratti d'affitto ha superato l'obiettivo che ci eravamo posti raggiungendo le circa 60 unità in 20 appartamenti, ben oltre il 10% dell'utenza totale - spiega Pagnoni, che nel complesso edilizio di via Felisatti è diventato uno degli investitori più attivi nell'ottica di far "rivivere" il Grattacielo -. Abbiamo verificato le potenzialità per il prossimo anno e possiamo ritenere il traguardo di 90 studenti per novembre 2017 ragionevolmente raggiungibile. Stiamo anche valutando di fare una società tra condomini e terzi per gestire internamente gli affitti, e l'amministrazione ci sta aiutando a cercare imprenditori che abbiano la disponibilità economica per velocizzare questo percorso». L'amministrazione condominiale, da alcuni anni retta da Tiziana Davì, è l'altra stampella su cui si fonda il progetto. Il cammino resta accidentato, «in pratica ci muoviamo facendo due passi avanti e uno indietro - commenta amaro Pagnoni - ma sul piano della modifica dell'utenza alcuni residenti hanno acquistato un immobile come prima casa per venirci ad abitare e anche questa è una inversione di tendenza. Perché l'unico vero problema, al Grattacielo, è quello della morosità, per risolvere il quale bisogna, semplicemente e con calma, cambiare l'utenza».
Negli ultimi due anni comunque «il debito del condominio con Hera è sceso da circa 300.000 euro agli attuali 15.000. Con un paio di grossi fornitori siamo in ritardo con i pagamenti e l'amministrazione sollecita in continuazione i proprietari morosi», fa il punto il docente ferrarese. Oltre alla autonomia del riscaldamento (realizzata due anni fa e con allacci in aumento) è stato rinnovato l'ascensore della Torre B. A giorni è previsto il collaudo «per l'attivazione del badge che permetterà solo ai condomini in regola con i pagamenti l'accesso all'ascensore - aggiunge Pagnoni - In prospettiva c'è il passaggio al nuovo impianto dell'acqua fredda (già pronto)con contatori individuali posizionati all'esterno dell'appartamento». Tutto nell'ottica di mettere nell'angolo i morosi e di continuare a garantire i servizi solo a chi li paga. L'amministratrice Tiziana Davì ha incassato poche settimane fa l'appoggio dell'assemblea con ampio margine, dopo aver subìto nel luglio scorso l'attacco di una fronda che aveva abbandonato l'adunanza per protesta«"Così si sono persi sei mesi - conclude Pagnoni - ma intanto abbiamo ripreso a marciare. Non abbiamo ancora scollinato, la cima però è in vista». (gi.ca.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
