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Si cercano turisti per il Grattacielo

Si cercano turisti per il Grattacielo

Nuovo servizio alberghiero. Il titolare ha comprato due appartamenti della Torre B e aperto un’attività di affittacamere

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“L'Affittacamere Galleria Grattacielo vi attende a 1,4 km dalla Cattedrale di Ferrara, a 1,2 km dal Castello Estense e a 43 km dall'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, il più vicino”. L'annuncio è comparso su uno dei più noti siti internet di prenotazione turistica ma foto e indicazioni sono facilmente reperibili su decine di piattaforme web che orientano la scelta di chi cerca una sistemazione per qualche giorno in città. Il prezzo: 30 € la camera doppia (15 per ogni letto occupato) che scendono a 21.50 se si sceglie di non condividerla con nessuno. «Da marzo 2017 in poi siamo pieni», racconta Elkhan Sadykhov, 49 anni, l'ultimo imprenditore in ordine di tempo che ha deciso di scommettere sulla rinascita del Grattacielo. Con un investimento di 40mila euro ai quali dovrà aggiungerne qualche migliaio per ristrutturazioni e finiture ha acquistato due appartamenti al 17° e 18° piano della Torre B, nel condominio più grande e problematico della città, li ha resi funzionali e li ha messi a disposizione dei clienti. Fuori non c'è ancora una targa, le camere sono arredate in modo semplice e spartano e non hanno assunto l'aspetto definitivo. Tre stanze doppie o triple, bagno più cucina. Stessa struttura per entrambi gli appartamenti ai quali forse si aggiungeranno un terzo alloggio («sono intenzionato a iniziare una nuova trattativa», annuncia il neo-albergatore di origine azera) e uno spazio «per esporre i miei quadri».

Il Grattacielo di via Felisatti, 190 appartamenti, molti dei quali abitati da cittadini stranieri, parecchie decine vuoti, è oggi il simbolo di un contesto urbano segnato dal degrado e dalla violenza, in piena zona Gad, conosciuta soprattutto per la prostituzione, lo spaccio e gli episodi criminosi raccontati quasi quotidianamente dalla cronaca cittadina. Da un paio d'anni, però, l'edificio più alto della città ospita anche un esperimento di rigenerazione urbana e sociale che sta iniziando a produrre i primi effetti positivi. Alcuni imprenditori “volenterosi” (ma qualcuno continua a definirli “imprudenti” e “temerari”) hanno deciso di approfittare della particolare condizione di mercato (appartamenti tra i 70 e i 110 mq venduti a 10mila/25mila €) per espellere il “marcio” (morosità, affitti in nero)e tentare di avviare una fase virtuosa insediando attività che producono reddito legale. C'è chi ha comprato e ristrutturato per affittare a studenti e chi, come Elkhan Sadykhov, ha aperto un'accettazione per soggiornanti «che trascorrono a Ferrara fino a una settimana».

Il suo arrivo nel capoluogo estense, per come lo racconta, è stato l'ultima tappa di un viaggio durato fino agli anni della maturità. Nascita in Azerbaigian, qualche decennio vissuto nel servizio militare russo, in marina, prima a Vladivostok, estremo oriente del Paese, dove ha lavorato come giornalista per una radio militare in un sito - ricorda - che teneva gli occhi ben puntati sull'attività nell'area delle forze armate americane (il suo nome, traduce, suonava più o meno così: “Pronti all'intervento”), poi il Mar Caspio e Mosca, prima di iniziare a pensare negli anni «del caos e della paura», quelli compresi tra l'uscita di scena di Eltsin e la restaurazione dell'ordine da parte di Putin, che era arrivata l'ora di rifarsi una vita fuori dalla Russia. Fallito il tentativo di trasferirsi in Germania, ha contattato un amico che risiede a Formignana. «Ma ho due figli giovani - racconta - hanno bisogno di servizi, di corsi, di opportunità. Ho dovuto scegliere e da quel paesino della provincia ho deciso di traslocare a Ferrara». Qui oggi abita in centro storico, i figli - 15 e 9 anni - frequentano le scuole della città. Nel Grattacielo ha deciso di mettersi alla prova come affittacamere. «Ma - dice - cerco anche un posto dove esporre i miei quadri». Sul futuro, scherza: «Mi chiamo Elkhan, e suona più o meno come il cognome di John (presidente Fca, ndr), spero che questa coincidenza possa portare un po' di fortuna anche a me». (gi.ca.)

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