Fuochi d’artificio illegali. Sequestrati 400 botti
Erano scaduti e senza istruzioni, la polizia ritira 15 chili di polvere esplosiva. Terrorismo: ieri controlli coi cani antisabotaggio. Squadre speciali e tiratori scelti
Stava consegnando, per conto di un grossista ferrarese, un carico di fuochi d’artificio destinati a negozi di Ferrara, Bologna, Rovigo e Modena, quando è stato fermato dagli ispettori della polizia amministrativa che, nei giorni precedenti il Capodanno, hanno setacciato armerie, depositi di esplosivi, rivenditori di giochi e di prodotti pirotecnici. Dalla verifica è risultato che il carico trasportato dal corriere era due volte illegale: perché i fuochi erano scaduti da sei mesi (e dunque non più vendibili), e perché erano privi delle istruzioni per l’uso. Il carico è stato sequestrato, e un’altra parte delle consegne è stata poi bloccata dallo stesso grossista ferrarese che, capito l’errore (e dopo una sanzione di 660 euro), ha richiamato un altro dei suoi incaricati. In tutto quindi, la polizia di Stato di Ferrara ha sequestrato oltre 400 “botti” illegali, pari a una massa attiva (polvere da sparo) di 15 chili. Tutto il materiale sarà trasmesso alla Prefettura e poi smaltito. L’attenzione per i prodotti non a norma si è rafforzata con la normativa del 2015 che prevede maggiori controlli alla messa in vendita dei fuochi vietati ai minori di 18 anni (categoria F1 e F2) che se maneggiati incautamente possono provocare lesioni anche gravi, come successo spesso in passato.
E l’attenzione è alta, anzi altissima, sul fronte delle misure di sicurezza in vista della grande festa del Capodanno in piazza, con la presenza prevista di 30mila persone. Ieri pomeriggio personale della questura di Ferrara, del Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna hanno svolto diversi sopralluoghi e verifiche nell’area della festa, con l’impiego di cani antisabotaggio. Dopo i fatti di Nizza e Berlino, e come già era avvenuto in parte in occasione del Buskers Festiva, sono state adottate misure contro il rischio di attacchi con mezzi pesanti, in particolare barriere antisfondamento in new jersey in viale Cavour, corso Giovecca e corso Porta Reno. L’area della festa sarà transennata, con controlli con il metal detector in una decina di varchi di accesso. Sarà inoltre attivata una sala operativa per le emergenze, con vista sulla piazza, che coordinerà in personale, tra cui agenti antiterrorismo in borghese, polizia di Stato, carabinieri e tiratori scelti.
Le modalità degli attacchi terroristici hanno indotto l'Arma dei Carabinieri a costituire Aliquote di Primo Intervento (Api) e di Squadre Operative di Supporto (Sos) strutturate appunto per un primo intervento di livello superiore, in termini di addestramento e di equipaggiamento e di armamento, per assicurare un'efficace e immediata reazione in caso di attentati. Queste squadre operative saranno in servizio questa sera a bordo dei mezzi in loro dotazione, veicoli blindati "Land Rover Discovery". I militari sono equipaggiati con tute mimetiche color scuro da ordine pubblico, sono dotati di scudi, spray, giubbotti antiproiettile, impugnano pistole Beretta 92 F e fucili d'assalto AR 70/90 e Heckler & Koch. Questo dispositivo di sicurezza sarà integrato dall'alto da alcuni "osservatori" del Comando Provinciale Arma dei Carabinieri che saranno invece non visibili, sui tetti o dietro finestre buie, pronti a informare le unità antiterrorismo su chiunque dovesse avanzare eventuali minacce nella notte più illuminata di Ferrara. Le direttive impartite sono chiare: “intervenire solo in caso di attacchi terroristici o in situazioni molto delicate che richiedano la mano ferma degli specialisti”.
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