Lacrime e abbracci al funerale di Fabio «Ingiusto morire così»
Tantissimi giovani ieri alle esequie di Zambonini Le toccanti parole della madre, del parroco e degli amici
«Oggi le nostre preghiere sono di dolore, di rabbia ma anche di fede. Preghiamo per Fabio Zambonini e per i suoi familiari che stanno soffrendo molto». Don Lino Faggioli parroco del Perpetuo Soccorso ha accolto così le centinaia di persone in prevalenza giovani, accorse ieri al funerale del ventiseienne morto a causa di un incidente stradale verificatosi intorno in via Comacchio, poco distante dalla sua abitazione, mentre ritornava da una cena con la nonna. «Angoscia, solitudine, sono con noi - ha proseguito il sacerdote - ma ricordiamo le parole della prima Lettura che dicono “le sofferenze presenti non sono paragonabili alla gloria eterna che ci attende”».
Una chiesa mesta, i volti dei presenti, tirati, che non nascondono le lacrime; nel primo banco mamma Silvia e papà Germano poi la zia Cinzia, i cugini ed i parenti in una composta disperazione stretti in un unico dolore. «Non ci sono parole adeguate al momento che state vivendo - ha dichiarato don Faggioli all'omelia - solo la possibilità di aprire un dialogo con Dio per esprimergli quello che abbiamo nel cuore. Ricordiamo però che la volontà del Padre, non è la morte ma quella di imparare a vivere insieme all'accoglienza ed al rispetto , come lo desiderano tutti i genitori per i propri figli». Ricorda poi il contenuto dell'Eterno riposo, le cui parole possono essere fraintese ; si tratta di “un riposo“ per la festa che, dopo la nostra purificazione, ci prepara Dio per godere in pieno la vita eterna. «Questo chiediamo a Lui, per Fabio secondo la Sua volontà».
Belle e profonde riflessioni che non potevano subito consolare chi era nel dolore più grande come quello di aver perso l'unico figlio, o un grande amico.
«Eravamo uniti dalla stessa passione per tutto quanto aveva un motore - hanno dichiarato Matteo e GianLuca due grandi amici di Fabio interpretando il pensiero di tantissimi giovani - Era un ragazzo disponibile, sempre sorridente e non l'abbiamo mai visto arrabbiato». Poi la voce si spegne in un sospiro e le lacrime scendono .La messa è ormai terminata ma zia Cinzia vuole ringraziare tutti i numerosi presenti. «Siete tanti e vi ringrazio per aver voluto stare accanto a Silvia e Germano. Il nostro caro Fabio non avrebbe voluto tante parole ma pensieri d'amore. Se con il tempo vacilleranno basterà pensare al suo sorriso e lo ritroveremo ogni volta che penseremo a lu». La mamma ha la forza di proseguire il messaggio e sebbene con la voce rotta dall'emozione riesce a dire:«Non dobbiamo provare rabbia per quanto è accaduto anche se penso che sia un'ingiustizia. Per lui faremo e farò solo cose buone e lui ci ringrazierà. Grazie a tutti». Dopo un attimo di silenzio scoppia un applauso lungo, sincero, liberatorio. Vengono tolti la gigantografia posta sulla bara e i tantissimi fiori che la circondavano e Fabio si è avviato verso l'ultimo viaggio fra un'ala commossa di chi gli ha voluto bene.
Margherita Goberti
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