Proroghe e fondi, parlamentari Pd in caccia
I parlamentari Pd del centro Italia «si stanno un po’ scocciando», per usare le parole di Alessandro Bratti, del fatto che le loro richieste di provvedimenti sulle quattro banche risolte non si...
I parlamentari Pd del centro Italia «si stanno un po’ scocciando», per usare le parole di Alessandro Bratti, del fatto che le loro richieste di provvedimenti sulle quattro banche risolte non si traducano mai in leggi, e preannunciano battaglia. Nè il Milleproroghe nè il salva-Mps, infatti, contengono misure lungamente preparate, come la banale proroga del termine di presentazione dei rimborsi automatici, richiesta persino dal Fitd per motivi tecnici; oppure più soldi per ristorare una platea più ampia, evitando quantomeno l’esclusione dei parenti che hanno ricevuto in donazione le obbligazioni (1.000 solo per Carife). «Sono richieste legittime che ribadiremo nell’incontro con il viceministro Morando, all’inizio dell’anno nuovo» ha ribadito Bratti. Per l’altra deputata ferrarese Paola Boldrini «le parole del sindaco Tagliani sono da condividere, stiamo lavorando per ottenere di più per Carife. Il termine per i rimborsi, 3 gennaio, è ormai scaduto? Sì, ma non potevamo fare prima perché i sottosegretari sono stati appena nominati. È possibile un provvedimento retroattivo». La senatrice Maria Teresa Bertuzzi, ribadendo i due obiettivi, ne aggiunge un altro per Morando: «Dare concretezza agli impegni presi con i risparmiatori ferraresi».
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