Capodanno sicuro, sequestrati 800 bottiglie e otto chili di botti
Il questore Sbordone ringrazia i cittadini per "senso di responsabiltà" e l'assessore Serra: "un trionfo della macchina organizzativa".
FERRARA. Ringrazia tutti, per il Capodanno sicuro, edizione 2016, andato in archivio senza nessun problema, nonostante «quest’anno vi fosse, in linea generale e senza nessun elemento concreto di rischio a Ferrara, tanta angoscia e paura per il pericolo di attentati».
Ma soprattutto «ringrazio i cittadini ferraresi per la loro collaborazione, per la partecipazione alla festa con un senso di responsabilità. Motivo di grande soddisfazione per tutti noi il fatto che ai varchi di accesso i cittadini ci hanno ringraziato per il lavoro fatto, senza mugugni e polemiche per i controlli eseguiti».
Il questore Antonio Sbordone traccia un bilancio e parla a nome di tutti coloro che hanno partecipato alla grande macchina per la sicurezza della festa di Capodanno: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, polizia penitenziaria, i volontari, i sanitari e i vigili del fuoco e soprattutto la vigilanza privata, la Top Secret: «Non ho nessun imbarazzo nel dire che senza il loro contributo non riusciremo a garantire la sicurezza che tutti hanno visto assicurata».
Erano anche loro, assieme alle forze dell’ordine, ai varchi con il compito di controllare, filtrare, vigilare coi metal-detector e far aprire zaini e borse. E dentro, tante bottiglie di vetro nonostante i divieti: 800 bottiglie depositate nei contenitori di Hera (dunque, 800 cittadini che o non sapevano o facevano finita di non sapere che era vietato il brindisi in vetro dentro la zona di sicurezza) e 8 chili di fuochi, anche questi tanti, per il divieto di esploderli e accenderli nel centro cittadino. Divieti che comunque hanno funzionato davvero, visto che sottolinea il questore «non si è avuto nessun ferito al Pronto soccorso e i pochi problemi sono stato dovuti a malori per il freddo e poco altro».
I ringraziamenti vanno ovviamente agli organizzatori Delphi e Made Eventi, che da tempo credono nella festa del Capodanno investendo idee e risorse e al Comune di Ferrara che ha messo in campo uomini e fatto sforzi non indifferenti (le barriere new jersey).
Ringraziamenti che l’assessore Roberto Serra ricambia parlando di «trionfo della macchina organizzativa e del senso di responsabilità dei ferraresi: con questo l’obiettivo del Capodanno sicuro è stato raggiunto, un risultato che replicheremo e bisseremo». L’annuncio per il prossimo anno ovviamente. Un risultato spiega Serra raggiunto nonostante «fosse più complicato, per presenza e posizionamento dei blocchi (antisfondamento e antiterrorismo, ndr), per i quali non vi è stata polemica ma è prevalso il senso di responsabilità. Inutile negare la bruttura di questi oggetti nelle vie principali, un prezzo da pagare per mettere in sicurezza il nostro Capodanno e la presenza di 30mila persone in totale tranquillità non è un fatto banale: da qui ripartiremo».
Oltre i cittadini, i ringraziamenti sono andati ai commercianti, associazioni di categoria: parola di Serra: «Hanno accolto con alta responsabilità il divieto di vendita all’ultimo momento di bottiglie in vetro, hanno capito che questo era il loro ruolo, generoso (per il mancato introito, ndr) e fondamentale per poter chiudere i varchi e rendere più sicura la festa».
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