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Il mercato si sposta per permettere i lavori alla chiesa

Il mercato si sposta per permettere i lavori alla chiesa

Renazzo, da lunedì il cantiere per il recupero dell’edificio La struttura era stata chiusa dopo il terremoto

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RENAZZO. Dal 9 gennaio il via all'intervento di recupero post terremoto sulla chiesa di San Sebastiano di Renazzo. Un momento atteso da tempo da tanti renazzesi. Mentre per lasciare spazio ai lavori di ripristino, il mercato settimanale del lunedì è stato spostato da piazza Lamborghini a via Bagni per l'intero 2017, il parroco don Ivo Cevenini e l'ingegnere Angelo Bonzagni, fanno il punto sull'intervento.

«Il 18 novembre - spiega l'ingegnere incaricato dalla parrocchia - è stato firmato in parrocchia il contratto, con la consegna del cantiere alla ditta Cooperativa Cea di Monghidoro. Ad oggi, sappiamo che i lavori inizieranno dalla chiesa di San Sebastiano, mentre l'intervento sul campanile dovrà attendere ancora qualche mese».

I lavori procederanno suddividendo la chiesa «in tre macroaree: zona entrata, zona centrale, zona altare. Prima si interverrà sulla copertura: le opere di recupero - evidenzia l’ingegner Bonzagni - riguarderanno il sottotetto, gli archi e le cupole. Poi si procederà con il restauro degli interni e degli esterni dell'edificio. E infine il rifacimento della pavimentazione con la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti».

La consegna dei lavori è fissata a febbraio 2018, mentre l'importo totale delle opere è di un milione 811mila 58 euro e 32 centesimi, di cui 302.768,41 euro a carico della Parrocchia. Intanto lunedì comiunceranno tutte le attività relative alla preparazione per l'avvio dei lavori effettivi sull’edificio di culto: «L'accantieramento richiederà alcune settimane, dal momento che verranno allestiti numerosi ponteggi e protezioni delle zone di pregio. Nel frattempo, in questo periodo, sono stati svolti rilievi e sopralluoghi all'interno della chiesa, necessari e preparatori per gli importanti interventi che verranno svolti sull'edificio, che richiedono competenze tecniche specifiche». È di ieri inoltre la sottoscrizione da parte dei tre soggetti coinvolti, la parrocchia, l'impresa e la direzione lavori, dell'inventario che è stato svolto nei giorni scorsi dall'ingegner Bonzagni: «Anche se molte opere d’arte importanti (tra cui i tre dipinti del Guercino) sono state trasferite per ragioni di sicurezza, all'interno della chiesa vi sono ancora diverse opere di valore sia economico sia affettivo per il paese. Da qui, la volontà di tutelare le opere e i beni custoditi nella nostra chiesa».

Beatrice Barberini

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