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Saldi, ormai ci siamo. Shopping scontato ma occhio alle regole

Saldi, ormai ci siamo. Shopping scontato ma occhio alle regole

L’apertura il 5 gennaio. Ascom: «Una grande occasione». Stimata una spesa media di 150 euro a persona

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È un affare da 5,3 milioni di euro, atteso tanto dai commercianti per ridare impulso agli acquisti al tempo della crisi, quanto dai clienti per assaporare il gusto dello shopping conveniente e magari togliersi qualche sfizio con meno sensi di colpa. Il 5 gennaio si apre la stagione dei saldi, che proseguirà per sessanta giorni fino ai primi di marzo. Un appuntamento che è tornato a rivestire la massima importanza commerciale da quando, nel maggio scorso, la Regione Emilia Romagna ha vietato le cosiddette vendite promozionali trenta giorni prima dell’avvio dei saldi, adeguandosi alla decisione della Conferenza delle Regioni. Secondo l’Ufficio studi della Confcommercio, la somma media procapite che sarà spesa durante i saldi invernali è di 147 euro, e alla “grande corsa” si stima parteciperanno circa 15 milioni e mezzo di famiglie italiane, con una spesa media di 344 euro per nucleo familiare.

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«Dopo un periodo a prezzo pieno si riscopre il piacere di quest'appuntamento largamente desiderato dai consumatori con sconti significativi, e soprattutto su capi importanti sufficientemente assortiti (abiti, camice, giubbotti, maglieria, calzature, accessori e pelletteria) con la possibilità di fare veri affari; infatti in media lo sconto è previsto del 30%», è la prima analisi di Giulio Felloni presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara e Federazione Moda Italia.

Il ribasso del 30% è quello riconosciuto come il più corretto nel corso della prima fase dei saldi. Tra i consigli e gli avvertimenti per i consumatori (vedi il decalogo in tabella) c’è anche quello di diffidare di sconti “extralarge”, che potrebbero essere sintomo di un “repulisti” di vecchi fondi di magazzino spacciati per grandi occasioni. «Una buona regola - aggiunge Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori Ferrara - è anche quella di annotarsi i prezzi pieni, qualche giorno prima dell’inizio del saldi, per assicurarsi che il ribasso sia stato reale. Un’altra raccomandazione - conclude- è quella di cercare di comprare a colpo sicuro, perché è vero che la merce in saldo si cambia con lo scontrino, ma è anche vero che a volte risulta un po’ più complicato riuscire a sostituire un prodotto scontato».

Ma i saldi, torna a sottolineare il presidente Ascom Felloni, restano in ogni caso «un'opportunità da cogliere al volo. Per i commercianti è una grande occasione per valorizzare il commercio al dettaglio, una sintesi di professionalità e qualità, un elemento per promuovere i centri storici, e il nostro augurio come Ascom - da Cento a Comacchio passando per Ferrara - è che proprio i centri storici siano sempre più accessibili e raggiungibili per permettere ai visitatori e ai consumatori di arrivare comodamente in negozi, bar e ristoranti presenti nel cuore delle città».

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